da Chiara | Giu 3, 2021 | Gestione del personale, Marketing
Sono troppo buona, mi fregano sempre!
Quante volte ho sentito questa frase! La titolare sottomessa dalle proprie dipendenti, che si ritrova a dover sottostare ai loro malumori o alla loro inerzia a causa della propria incapacità di far rispettare le proprie direttive, una situazione assurda in cui i ruoli paradossalmente si invertono.
Troppo buona non significa sciocca. Il problema è che spesso, soprattutto chi viene da una gavetta pesante e attribuisce al lavoro e alle persone il giusto peso, tende a dare più del dovuto aspettandosi quantomeno un po’ di riconoscenza, che spesso non arriva. Come si dice? Fai del bene e scordalo fai del male e pensaci!
Devi tenere ben chiaro davanti a te una cosa: il lavoro è una merce di scambio. Tu compri il tempo e la manodopera di una persona in cambio di soldi.
Ovviamente più tempo ti dedica e più elevate sono le sue competenze più è giusto retribuire.
Ma è vero anche il contrario: una persona che lavora poco e male non può assolutamente pretendere di ricevere lo stipendio pari a quello di chi, al contrario, lavora molto, bene ed autonomamente.
Formare una persona costa, perché richiede tempo
…ed il tempo è denaro, sempre. Quindi spendilo nel modo migliore.
Se decidi di inserire una ragazza giovane da formare, innanzitutto devi fare molta attenzione in fase di selezione, assicurati che abbia le qualifiche che ti interessano, o che perlomeno voglia aumentare le proprie competenze facendo corsi di formazione, cerca di capire, per quanto possibile, se è la persona giusta per te.
Lo so, l’umiltà oggi scarseggia un po’ ovunque, ma ti garantisco che se è vero che c’è tanta pigrizia e incompetenza, ci sono anche tante persone che hanno voglia di crescere e non cercano altro che l’occasione per farlo.
Belle parole, ma non mi stanno a sentire
Ti sei chiesta perché?
Spesso vedo titolari che chiedono alle dipendenti di svolgere delle mansioni, per le quali, peraltro, sono pagate. Questo è l’errore numero uno.
Per quale motivo dovresti chiedere? Tu sei il capo e devi ordinarglielo.
Questo non significa assumere il ruolo di despota, ma se fin dall’inizio i ruoli non sono chiari, presto o tardi ti troverai a dover elemosinare l’approvazione delle tue dipendenti, e sarà praticamente impossibile tornare indietro.
Le tratto come delle figlie e questo è il risultato!
Questo è l’errore numero due. Se hai già dei figli penso che tu non abbia bisogno di adottarne altri, e se non ne hai quando sarà il momento fanne di tuoi con la persona che ami!
C’è anche chi arriva a trasformare il rapporto titolare-dipendente in amicizia, la pizza il sabato sera, la condivisione della propria vita privata e della propria emotività.
Niente di più sbagliato.
Puoi essere la titolare più tollerante e gentile del mondo, ma i paletti vanno messi, e li devi TU mettere fin dal primo giorno, perché se vuoi che ti portino rispetto devi far sì che percepiscano la tua autorevolezza.
Diversamente rischi di trovarti nella situazione simile a quella del genitore amico, che poi non riesce più ad imporsi sui figli: devi entrare nel rango di colei/colui che gestisce (gestire significa condurre, amministrare) il Centro estetico in toto: collaboratrici, clienti e fornitori.
E se lei se ne va e mi lascia a piedi?
La porta è aperta, avanti un altro!
Questi ricattini subdoli lasciano il tempo che trovano, se così dovesse essere sappi che ti stai liberando di una marea di problemi che presto o tardi sarebbero emersi comunque.
Quindi festeggia e comincia a cercare la sostituta.
Ma prima di arrivare a questo punto, devi chiederti se è davvero tutta colpa sua se il vostro rapporto non funziona.
E allora cosa faccio?
Lo vedremo nel prossimo articolo, seguimi e vedrai!
da Chiara | Mag 27, 2021 | Marketing
La frequenza delle visite nel centro estetico
Il numero di visite all’anno per cliente è uno dei parametri da monitorare e gestire costantemente: se queste aumentano, il tuo fatturato crescerà in modo proporzionale.
Un po’ di numeri
Per esempio:
- Supponiamo che tu abbia 150 clienti attivi
- Supponiamo che ognuno di loro torni 8 volte l’anno
- Supponiamo che la spesa pro capite a seduta sia di 50 €
100 x 50 x 8 = 40.000
Supponiamo ora di aumentare le visite e portarle da 8 a 10
100 x 50 x 10 = 50.000
In questo modo hai aumentato gli utili con lo stesso numero di clienti, se porti lo stesso numero a 12 ancora meglio
100 x 50 x 12 = 60.000
… e così via
Ovviamente non è semplice, ma se ti focalizzi sui trattamenti che necessitano comunque di “manutenzione”, o di una sequenza di sedute consecutive, ti accorgerai che è meno difficile di quanto sembri.
Come fare in pratica
Comincia da qui:
- Crea pacchetti di trattamenti più corposi
- Istruisci il tuo team sul potere della riprenotazione/frequenza.
- Sii coerente e attiva sui social.
- Comunica regolarmente con l’email marketing o la messaggistica.
- Chiedi sempre il feedback del cliente e agisci di conseguenza.
- Cerca continuamente modi per creare un’esperienza cliente ancora migliore.
- Sii sempre gentile e presente.
- Offri vantaggi ai clienti più fedeli per incentivarli a tornare: eventi VIP, premi in base alla spesa e regali di compleanno.
E i nuovi clienti?
Sono importantissimi anche quelli, ma devi andare sempre per gradi e con ordine o rischi di fare un pasticcio lavorando male ed in modo caotico.
Comincia da ciò che hai a disposizione, ottimizza il più possibile, e poi penseremo al resto, c’è sicuramente molto da fare.
da Chiara | Mag 20, 2021 | Marketing
Il marketing incoerente genera confusione, dubbi e diffidenza
Alta qualità ed economico o qualità mediocre e prezzi alti creano dissonanza.
Comunicare male con i potenziali clienti è un errore madornale molto diffuso che crea un danno non indifferente alla fiducia verso un marchio e alla sua immagine.
È normale che dinnanzi ad un servizio/prodotto economico non ci aspettiamo una grande qualità, soprattutto non osiamo nemmeno avanzare grandi pretese, perché la qualità ha un costo, e bisogna pagarlo.
La ricerca mostra costantemente che il prezzo di un prodotto determina, in una certa misura, il valore e/o la qualità percepiti dalla mente del consumatore.
Specularmente è un errore gravissimo promuovere risultati eclatanti, rapidi e unici facendoli pagare a caro prezzo e poi non mantenere la promessa fatta.
Le persone sono facilmente influenzabili, ormai lo sappiamo, e, in qualità di imprenditori, è necessario prenderne atto ed agire di conseguenza.
Cosa ci dice il neuromarketing?
In un esperimento di neuromarketing, furono radunate 45 persone a cui fu chiesto di assaggiare due vini, uno da 5 dollari e l’altro da 45 dollari, e di dire quale preferissero.
La maggioranza scelse il vino più costoso ma… in realtà si trattava dello stesso vino!
Questo avvenne perché l’associazione mentale naturale è: “prezzo alto= qualità elevata”
Da analisi con risonanza magnetica si è visto che nelle persone che prediligevano il prezzo alto si attivava un’area cerebrale diversa, poiché la loro aspettativa era di ottenere un maggior piacere.
In sostanza sapere che qualcosa ha un determinato valore fa iniziare a credere che questo sia reale.
Quando un cliente sceglie un centro estetico a cui affidarsi, o valuta un trattamento che gli viene proposto, è inconsciamente orientato a fare delle valutazioni che ora sai di poter dirigere in una direzione ben precisa.
Fai in modo che funzioni per te
La cosa migliore ovviamente è adoperarti affinché i tuoi clienti abbiamo una buona esperienza coerente con ciò che cercano o si aspettano.
Quindi lavora in questa direzione, soddisfa le aspettative e fai sempre in modo che ad una promessa corrisponda quanto dichiarato.
Ricorda che le scelte d’acquisto dei clienti, anche quando sembrano razionali, sono dettate dall’emotività, bisogna solo toccare i tasti giusti.
Allora aumento i prezzi?
Non tutti insieme, sarebbe controproducente.
Pianifica gli aumenti ma fai che siano graduali e fallo per pochi prodotti/servizi per volta.
Il marketing richiede pianificazione, strategia, tattica ed azione, l’improvvisazione rischia di sgretolare il lavoro fatto e allontanare i tuoi obiettivi.
da Chiara | Mag 14, 2021 | Marketing
Le parole sono un potente strumento di marketing
Il cervello umano è programmato per cercare il piacere ed evitare il dolore, ma non tutti reagiamo agli stessi stimoli e nello stesso modo: alcune persone sono più concentrate sul raggiungimento di un guadagno mentre altre adottano un approccio più cauto e cercano evitare una perdita.
Per esempio OTTIENI €10 di sconto sul tuo trattamento XXX o RISPARMIA €10 sul tuo trattamento XXX significano la stessa identica cosa ma colpiranno due tipologie di clienti differenti e sono molto più potenti della semplice frase “Trattamento XXX in promozione”.
La prima, OTTIENI, attirerà chi vuole tutto e subito e vuole fare l’affare del giorno, la seconda, RISPARMIA, colpirà chi è focalizzato sul prevenire una perdita e vuole sentirsi al sicuro.
Poiché non puoi sapere a quale delle due tipologie appartengono i tuoi clienti puoi per esempio usare una frase nel titolo e una nel corpo del testo, o fare due promozioni invertendole di posto.
Altre parole di marketing magiche
- Garantito: i clienti sanno di avere tutto da guadagnare e niente da perdere.
- Sicuro ed efficace: riduce al minimo qualsiasi preoccupazione e crea fiducia, particolarmente importante per trattamenti con tecnologie o quando si introducono nuovi servizi
- Gratuito: tutti amano le cose gratis, ma attenzione al messaggio che trasmetti, c’è sempre il rischio che non se ne percepisca il valore.
da Chiara | Mar 3, 2021 | Marketing
ESSERE O APPARIRE?
Uno dei grandi errori che vedo spesso commettere da parte dei Centri estetici è che si preoccupano tanto, forse troppo dell’immagine personale della titolare o del team anziché dare priorità alla promozione dei trattamenti e dei servizi che interessano ai loro clienti.
È vero, siamo in un momento storico particolare, la nostra è diventata la società dell’apparire, Facebook e Instagram la fanno da padroni, ma non dimentichiamoci che gli utilizzatori di questi mezzi sono sempre degli esseri umani, con esigenze e punti deboli da colpire.
Quindi il Salone X che posta continuamente immagini della titolare con la bocca a cuoricino, o la fotografia dei suoi splendidi bambini sorridenti, o delle torte che ha appena cucinato con grande estro… francamente sta spendendo energie in qualcosa che è poco utile per la propria attività.
Alle tue clienti di tutto questo importa ben poco, e anche se mettono tanti bei likes non significa molto, li mettono ovunque a chiunque, poi magari qualcuna sarà anche affezionata, ma se vogliamo utilizzare i social per dare tono e risalto alla nostra attività non è il modo corretto di gestirli.
Le carezze al nostro ego e alla nostra autostima facciamole utilizzando un profilo personale, ma separiamo nettamente la vita professionale da quella privata.
Da una recente indagine di mercato è emerso che oltre il 50% delle persone che hanno messo un likes ad una foto o ad un post sui social non si ricordano né di averlo fatto, né di averne letto il contenuto.
Questo perché il “like” spesso è un gesto impulsivo, istintivo, che lascia un po’ il tempo che trova.
Ma è anche vero che, poiché immagini e video restano più impressi se vanno a colpire i nostri interessi, è più intelligente, quando si parla di un’attività imprenditoriale, utilizzarli per fare business con azioni di marketing mirate.
SEI SICURA CHE LE TUE CLIENTI TI ADORINO DAVVERO?
Alle tue clienti, brutto a dirsi ma è così, importa di te molto meno di quanto tu creda, ed è normale, si preoccupano più di sé stesse, sono profondamente egoiste… fa parte della natura umana.
Guarda i siti e le pagine social dei tuoi concorrenti, quelli che spiccano per competenza e professionalità sono pochi.
Ricorda che quando una potenziale cliente approda sulla tua pagina vuole solo una cosa: sapere se tu hai quello che va bene per lei.
Quindi ok la cortesia, ok la cordialità, ma innanzitutto devi dimostrare (e hai pochi secondi per farlo) che tu sei quello che loro stanno cercando.
Prova a ragionare su come TU effettui le tue scelte quando decidi di voler acquistare qualcosa o andare da qualche parte.
Che cosa guardi? Il prezzo? Sì, certo, ma alla fine non è sempre quello il fattore determinante, se il prezzo è basso ma non ti consente di avere quanto desideri passi oltre.
Sta tutto qui, nel capire quali sono gli altri parametri che influenzano una decisione.
Te ne elenco alcuni che sono emerse da indagini di mercato effettuate presso attività di vario genere:
- Accesso / parcheggio = è facile da raggiungere
- Offerte last minute
- Mi piace il nome
- Il personale è sempre cordiale, sorridente e disponibile
- Come fanno loro il trattamento XYZ non lo fa nessuno
IL PREZZO CONTA DAVVERO PIU DI TUTTO?
Il prezzo non dovrebbe mai essere un fattore decisivo, a meno che non sia seriamente il tuo modello di business.
Ti invito a farti una domanda: perché lavorare sodo per guadagnare meno quando potresti guadagnare di più?
Se vuoi puntare sulla quantità piuttosto che sulla qualità è una tua scelta, ovviamente, ma considerato che il mercato si sta sempre più velocemente dividendo in due e la tipologia di negozi low cost è fin troppo comune, rischi di trovarti nella condizione di avere pochi clienti che acquistano a prezzo basso, dover per forza abbassare la qualità di prodotti e servizi, ridurre gli utili e così facendo candidarti ad un declino certo ed inesorabile.
COSA FARE PER DARE UNA SVOLTA
Ci sono due cose che potresti iniziare a fare se vuoi dare una svolta:
- Innanzitutto chiarisciti bene le idee, cerca di capire senza ombra di dubbio perché le tue clienti vengono da te e cosa vogliono, poi esalta ciò che hai individuato con determinazione, senza distrazioni né dubbi, datti degli obiettivi, pianifica una strategia e perseguili.
- Le aziende sono fatte da persone, quindi tu e il tuo staff siete fondamentali, anzi indispensabili. Investi sulla vostra formazione, procurati le competenze per accrescere la vostra professionalità. Non devi farlo per poter dire che hai ricevuto il tal riconoscimento o che hai frequentato il tal corso, ma per alzare la qualità standard che ti contraddistingue, per stimolare te stessa e la tua squadra a vincere sempre, per essere in grado offrire alle tue clienti ciò che vogliono e di cui hanno bisogno.
Ti confesso una cosa, quando comincerai a toccare con mano il cambiamento, a respirare quell’energia che si sentirà nell’aria tutti i giorni, non ne potrai più fare a meno!
La soddisfazione di sapere che stai lavorando bene e vedere ripagati i tuoi sforzi sarà qualcosa a cui non vorrai più rinunciare.
Ti auguro di provare anche tu queste sensazioni quanto prima!
da Chiara | Mar 10, 2020 | Benessere, Marketing
È un momento difficile per tutti

Tenere aperto o chiudere? E se la legge impone di non lavorare cosa fare?
Non è un momento facile per l’Italia, non lo è per le partite Iva che sono strozzate da costi fissi da cui non possono scappare e non si sa se lo Stato darà sostegno diminuendo tasse e oneri fiscali vari.
Come la prenderanno le tue clienti?
In questi giorni tante colleghe mi hanno chiesto cosa fare, se chiudere o restare aperte.
Indipendentemente da cosa il Decreto dice, ho consigliato loro di abbassare la saracinesca e di spiegare alle proprie clienti che, se è vero che noi siamo le tutrici del loro benessere, non possiamo assolutamente metterle a rischio di contagio.
Era doveroso comunicare e fare comprendere che una scelta tanto forte, dolorosa e determinata è stata fatta perché hanno deciso di lavorare coerentemente ad un’etica che pone il profondo rispetto delle persone e del senso civico davanti all’aspetto puramente economico.
Oggi ho ricevuto tanti messaggi da chi mi ha seguito, estetiste che si sono stupite della reazione suscitata: le loro clienti hanno capito, le hanno ringraziate, e le hanno sicuramente rivalutate sotto un profilo che non avevano mai considerato. Sapranno aspettare, e torneranno.
Usiamo testa e cuore
Se anche tu hai scelto di tenere chiuso, o se ti è stato imposto, adesso hai davanti a te giornate vuote, l’agenda da riscrivere e mille pensieri che ti si accavallano nella mente.
La cosa migliore è ragionare, impegnarsi a trasformare in positivo ciò che non lo è.
Avendo più tempo puoi ad esempio approfittarne per dare una risistemata al negozio, effettuare quei lavoretti di ristrutturazione e restyling che rimandi da mesi, fare l’inventario, riorganizzare lo schedario clienti, concentrarti sulla programmazione delle prossime attività e promozioni.
Puoi utilizzare queste giornate per studiare ed approfondire argomenti di tuo interesse, inventare nuovi protocolli operativi, e…
dedicarti a te e ai tuoi cari
Ci lamentiamo sempre che non abbiamo tempo per noi, che siamo di corsa dalla mattina alla sera e non riusciamo mai a fare tutto quello che vorremmo.
Ora sei costretta ad uno stop forzato, usalo per prenderti cura di te, per stare con i tuoi figli che non stanno andando a scuola, per riscoprire il piacere di stare a tavola anche all’ora di pranzo e guardarli mentre ti sorridono e sono felici perché finalmente sei tutta per loro.
Puoi dedicarti al tuo compagno, alla tua casa, alle cose che ti fanno stare bene, finalmente.
Stiamo perdendo la percezione di tanti valori, non perché non siano importanti per noi, ma perché abbiamo tante altre priorità imposte dalla routine quotidiana.
Adesso hai l’occasione anche per riflettere su cosa per te è davvero importante, per guardare oltre l’ordinario e dare spazio ai tuoi pensieri nascosti, per vivere e viverti senza farti prevaricare dai soliti mille impegni.
Sai qual è la cosa più strana?
È che non siamo più abituati a fare una sola cosa per volta, ad avere ritmi rilassati, ci sembra quasi di sprecare tempo se non siamo sempre iperproduttivi ed iperorganizzati.
Ma se alla fine possiamo prenderci una vacanza non programmata, anche solo tra le quattro mura domestiche, è davvero così terribile? Non stiamo più con noi stessi, non gustiamo più nulla fino in fondo perché c’è sempre qualcos’altro da fare.
Allora fermati, fermati e senti… con i tuoi cinque sensi… respira il profumo della primavera (ovviamente all’aria aperta, non dimentichiamo le precauzioni da mettere sempre in atto!), quando mangi non c’è nessun appuntamento che ti pressa, gusta il cibo, ascolta della buona musica.
Se non l’hai ancora fatto
… dedicati a delle sane letture che possano rilassarti e, perché no?, stimolarti nuove idee.
Se non l’hai già fatto, cliccando QUI puoi scaricare gratuitamente anche tu il tuo ebook “I 10 segreti dell’Estetista di Successo”, che ti darà spunti per apportare qualche miglioria al tuo Centro estetico.
Dobbiamo tenere duro, dopo questo temporale presto splenderà il sole e sarai pronta a ricominciare più forte di prima.
Fammi sapere se ti è stato utile!