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Rubrica Estetista Efficace

Rubrica Estetista Efficace

Perchè Questa Rubrica?

Ricevo quotidianamente contatti via email, piuttosto che telefonici e Whatsapp da parte di centri estetici, che mi chiedono un consiglio su quello che riguarda diversi settori.

Gli argomenti spaziano dall’area amministrativa, al Marketing. In questo periodo spesso ricevo molte richieste di aiuto sulle normative vigenti nel settore della Bellezza e dell’Estetica.

Quindi mi sembrava giusto condividere con voi queste informazioni rispondendo ad ognuna di Voi attraverso una nuova rubrica periodica.

Un pò come la posta del cuore, con un’interazione diretta, dedicata ai singoli ma al tempo stesso al servizio di tutte.

Cos’è la certificazione CE?

Cominciamo dalla prima email.

Mi scrive Paola da Bergamo:

Sto cercando di informarmi riguardo la Hyaluron Pen.

L’azienda che mi ha contattato mi ha detto che con il certificato CE sono a posto con la normativa.

Risposta:

Allora Paola, non è così assolutamente! La certificazione CE non è l’unica documentazione di corredo di un dispositivo quando lo introduce all’interno del centro estetico. Prima di tutto chiariamo bene che cos’è una certificazione CE.

La certificazione CE è un certificato che l’azienda produttrice oppure il distributore autorizzato devono fornire obbligatoriamente a chi acquista il dispositivo/macchinario. Infatti ce l’ha il tostapane, ce l’ha il phon di casa e devono dunque averlo tutti i dispositivi che noi introduciamo nel nostro Centro Estetico. E’ un certificato che dichiara la conformità del dispositivo/macchinario alla normativa europea.

Posso usare la Hyaluron Pen?

Molto spesso questi certificati non ci sono o sono addirittura fasulli. Perciò bisogna anche verificarne la fonte. Con questo voglio dire che se ti affidi ad un dispositivo/macchinario che costa la metà del “fratello più blasonato”, ti si dovrebbe già accendere una lampadina.

Perché nel certificato di conformità sono specificate tutte le varie norme a cui il dispositivo è conforme.

Quindi la certificazione CE è indispensabile, ma non è l’unico requisito necessario.

Infatti se la tua Hyaluron Pen ha un certificato di conformità valido, non è detto che tu la possa utilizzare.

Infatti per poterla utilizzare le varie norme richiamate nel certificato di conformità devono corrispondere a quello che è scritto nel decreto 206/2015. Questo decreto che mi sentirete richiamare una miriade di volte (e che trovi inversione stampabile a fondo pagina) è la bibbia dell’estetista. In questo decreto sono compresi tutti i dispositivi che l’estetista può utilizzare nel Centro Estetico.

Se il dispositivo non è incluso nelle schede che compongono il decreto significa che quel dispositivo è fuorilegge!

Poichè la Hyaluron Pen non compare nel suddetto decreto, è anchessa fuorilegge!

Se ti dicono che la legge sta per uscire, benissimo…
…ti stanno dicendo che la legge non c’è, quindi per ora non puoi utilizzarla.

Mettici un bel mattone sopra e lavora secondo la norma.

Quindi anzi grazie per esserti informata prima di fare un passo falso perché farlo successivamente diventa troppo tardi.

Hyaluron Pen e prodotti da veicolare

Mi scrive Franca da Nola chiedendomi:

La Hyaluron Pen si può utilizzare con di prodotti cosmetici? Ho visto un servizio su Striscia la Notizia dove dicono che l’estetista non può utilizzare farmaci.

Risposta:

Franca già lo sai noi estetiste i farmaci non li possiamo utilizzare, ma facciamo un passo indietro. la Hyaluron Pen è nata qualche anno fa per la somministrazione da parte del medico di farmaci. quindi viene utilizzata per portare nel derma papillare (in genere sono dei filler che essendo meno resistenti, hanno una durata molto più breve). Quindi considerato che si tratta di farmaci, l’estetista non lo può utilizzare.

Se ti dicono che la Hyaluron Pen non somministra farmaci (per tranquillizzarti), ma dei cosmetici, tranquilla non devi stare assolutamente! Perché inserendo dei cosmetici, porteremmo in questo caso sotto pelle e quindi nel derma papillare ad una profondità che a noi assolutamente vietata un materiale (cosmetico), che per sua definizione deve lavorare sulla superficie.

Diciamo che un prodotto cosmetico (in quanto tale) è sicuro perché il suo indice di pericolosità è molto basso. Pertanto non sono obbligatori per le aziende produttrici determinati test che sono invece previsti per legge nel caso di un farmaco.

Il farmaco infatti deve essere testato, studiato, poi seguono una serie di follow up, perchè interagisce a livello di molecolare in maniera completamente diversa.

Quindi, se ti dicono tranquilla fatti furba:

  • Se ti suggeriscono di usare ad una determinata profondità un cosmetico, assolutamente no! Il cosmetico, come detto sopra, a quella profondità non lo devi mandare!
  • Se ti dicono tranquilla tanto è un farmaco (quindi è sicuro), ugualmente non puoi usarlo in quanto trattasi di un farmaco.

In Italia tutto ciò è già chiaro, poichè semplicemente la Hyaluron Pen non è inclusa nel decreto 206/2015.

Per trasmetterti la necessità di elevare l’attenzione su questo dispositivo, anche agli altri stati hanno dovuto alzare le antenne di fronte a questo strumento.

In canada per esempio, da maggio 2019 il Ministero della Salute ha chiesto a tutte le aziende di non vendere più la Hyaluron Pen alle estetiste ed ha avvisato le estetiste che non devono assolutamente acquistarla.

Quali danni può causare la Hyaluron Pen?

Perché secondo quanto riportato da un’informativa del governo canadese “i rischi di potenziali effetti sono:

  1. Reazioni infiammatorie da parte della cute;
  2. Ematomi con fuoriuscita di sangue e di versamenti;
  3. ascessi con complicanze da di addirittura livello batterico (con presenza di lividi sulla pelle).

l’uso improprio di questo dispositivo può includere questi rischi addizionali:

  1. Infezioni batteriche o micotiche per contaminazione durante il riempimento cutaneo.
  2. Diffusione di malattie tra tra un cliente l’altro (perché il dispositivo si utilizza su più persone).
  3. Danni alla pelle, agli occhi o ai vasi sanguigni, dovuti o un’eccessiva pressione ad errore umano (quindi un errore da parte dell’operatore)”.

Conclusioni

Dunque, il fatto che non abbia aghi, non significa che non sia pericoloso.

Il nostro decreto non comprende questa Hyaluron Pen, quindi non si può assolutamente utilizzare!

Spero di aver finalmente risposto in maniera esaustiva a franca ed a tutte coloro che sono ancora “borderline” e stanno cercando di capire se la si possa o meno utilizzare.

A breve vi darò anche altre notizie. Intanto vale la pena ricordare che una brava estetista non deve utilizzare dispositivi pericolosi. Deve lavorare per dare benessere alle proprie Clienti, migliorarne l’aspetto estetico senza giocare a fare il dottore.

Mettere a rischio la salute delle vostre Clienti non vi rende migliori. Vi Rende soltanto delle pessime estetiste.

Se volete contattarmi, scrivetemi su info@wellnessproject.eu oppure lasciate nell’area commenti sottostante i vostri dubbi. Vi risponderò personalmente.

Riunioni da incubo con lo staff del tuo Centro Estetico?

Riunioni da incubo con lo staff del tuo Centro Estetico?

E’ tutto Normale?

Ti sembra naturale tutto ciò? Purtroppo non lo è affatto!

Se questo è il genere di riunioni a cui sei abituato, devi sapere che non devi prenderlo come il Top delle esperienze di orientamento degli obiettivi e coordinamento delle risorse.

Riunioni Utili e Riunioni Inutili

La maggior parte dei Centri estetici non ne fa, o meglio, fa incontri col personale ritagliando nei tempi morti degli spazi per discutere di questioni impellenti (di solito scontri tra membri del personale o discussioni con clienti, quasi sempre problemi di varia natura). Ti suona familiare?

La sola parola riunione, soprattutto per chi ha esperienza di lavoro in team in grandi aziende, fa venire i brividi. Purtroppo noi tutti ne abbiamo “subite” tante in passato.

Normalmente il termine “riunione” è sinonimo di ore ed ore buttate al vento per ascoltare noiose disquisizioni su vari argomenti mentre si desiderava essere decisamente altrove. Il problema maggiore è che al loro termine si finisce per capire che sarebbero bastati pochi minuti per esprimere gli stessi concetti, o peggio, si sarebbe potuto evitare di farlo.

Dati che impattano sulla produttività

In sostanza nella maggior parte delle riunioni si parla troppo e si conclude poco, oppure, viceversa, le riunioni sono troppo brevi, parla solo il capo, ma senza accorgersi di disappunti, disinteresse o difficoltà di comprensione manifestati con reazioni più o meno velate dagli altri partecipanti. Come conseguenza, a posteriori, salta fuori che la riunione è servita solo a perdere tempo, anziché portare risultati concreti. Insomma, un vero disastro!

Dati statistici alla mano, è stato rilevato che più o meno il 50% del tempo trascorso in riunione va sprecato. Se un’azienda riuscisse a recuperare anche una piccola percentuale di questo tempo, i guadagni in termini di produttività sarebbero enormi.

Ma non è solo questione di produttività, ma anche di motivazione personale.

La Programmazione è fondamentale

I dipendenti che partecipano a una riunione desiderano di partecipare attivamente e che la loro presenza faccia la differenza. Quando invece hanno la percezione che il tempo dedicato sia disperso, il rischio è che queste riunioni diventino fonte di demotivazione, sollevando diversi dubbi sull’effettiva utilità di un’altra riunione.

Detto questo, programmare incontri periodici cadenzati è fondamentale per la tua attività.

E’ importante pianificare queste riunioni per gestirla al meglio, per organizzarla, per prevenire eventuali problemi e non doverci mettere mano quando ormai diventa troppo tardi.

Ovviamente le riunioni vanno fatte seguendo un iter ed un metodo ben precisi, coinvolgendo solo le persone che ha un senso che vi partecipino, perseguendo degli obiettivi determinati senza andare fuori dagli schemi prefissati.

Le riunioni sono per tutti?

E se lavori da sola? Non ne devi fare? Certo che sì!

Non puoi non riservare del tempo ad una cosa tanto importante.

Non sentirti ridicola, e non pensare che sia una cosa sciocca: ogni professionista che si rispetti dedica del tempo all’osservazione e alla pianificazione della propria attività.

Non puoi pensare alle prossime promozioni, ai cambiamenti o alle innovazioni da apportare mentre stai lavorando o portando i bambini a scuola, e nemmeno a fine giornata quando sei esausta e le tue energie sono praticamente esaurite.

Programma incontri con te stessa, nel silenzio, cellulare spento, prendi appuntamento con l’imprenditrice che è in te e sfrutta al massimo questo tempo, è prezioso e ti aiuterà a focalizzarti sulle cose davvero importanti senza farti vivere la tua giornata lavorativa come un fiume in piena che ti travolge e porta via senza farti respirare.

Segui queste piccole grandi regole e vedrai che il tuo lavoro sarà meglio organizzato e gestito e le tua giornate saranno più tranquille.

Perchè è così importante il DVR (Documento di Valutazione del Rischio)?

Perchè è così importante il DVR (Documento di Valutazione del Rischio)?

Perché il DVR è fondamentale per il tuo centro estetico? Guida pratica per estetiste

Nel mondo dell’estetica, dove laser, macchinari e prodotti chimici sono all’ordine del giorno, la sicurezza non è solo un obbligo: è la base del tuo business. Immagina di dover chiudere improvvisamente per un’ispezione o, peggio, per un infortunio evitabile. Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è proprio lo strumento che ti protegge da questi scenari, rendendo il tuo centro un ambiente sicuro per te, le tue colleghe e le clienti.

Cos’è il DVR e perché non puoi farne a meno?

Il DVR è un documento “vivo” che mappa tutti i rischi presenti nel tuo centro estetico – dal laser per epilazione alle postazioni di lavoro, dai prodotti chimici agli sforzi fisici ripetitivi – e indica misure concrete per prevenirli. Non è un optional: dal 1° giugno 2013 è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un “lavoratore”, inclusi stagiste, tirocinanti, lavoratrici a chiamata o socie lavoratrici nelle tue SRL o SNC.

Regolato dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza), deve essere sempre disponibile per ispezioni di ASL, INAIL o Vigili del Fuoco. E va aggiornato se cambi attrezzature, processi (nuovi trattamenti laser?) o dopo infortuni. Per te che gestisci la tua attività significa valutare rischi specifici: ustioni da laser, allergie da cosmetici, posture scorrette durante i massaggi.

Chi deve occuparsene nel tuo team?

Al centro ci sei tu, il datore di lavoro: la valutazione dei rischi e la stesura del DVR sono obblighi indelegabili (art. 17). Puoi farti aiutare da un RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione Protezione) per la pianificazione, dal Medico Competente per rischi sanitari (come la sorveglianza per esposizione a laser) e consultare l’RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza), che riceve una copia.

La firma più importante? La tua, per garantire la “data certa”. Quelle di RSPP, MC e RLS sono consigliate per documentare la collaborazione, ma non sono sempre obbligatorie se è attestata diversamente.

Cosa deve contenere? I punti chiave per le estetiste

Il DVR (art. 28) non è un modulo generico: descrivi rischi reali del tuo centro (es. radiazioni non ionizzanti da laser, contatto con sostanze irritanti negli INCI dei tuoi prodotti cosmetici), misure di prevenzione (DPI, formazione su laser, ventilazione), procedure di emergenza e un piano di miglioramento. Includi:

  • Mansioni a rischio (epilazione laser, applicazioni creme, massaggi).

  • Stress lavoro-correlato (turni intensi, pressione clienti).

  • Rischi per lavoratrici in gravidanza.

Prima di redigere il DVR, la normativa richiede di raccogliere dati aziendali come numero di collaboratori (addetti), fasi dei trattamenti (ciclo lavorativo) e attrezzature utilizzate, per una valutazione precisa e personalizzata. Può essere in formato cartaceo o digitale (supporto informatico valido, purché accessibile in azienda per ispezioni e RLS), fungendo da “scudo quotidiano” contro rischi e sanzioni

Gli obblighi che ti semplificano la vita (e ti evitano guai)

Come datore, fornisci DPI (guanti, occhiali laser, mascherine), formazione obbligatoria, vigili su idoneità sanitarie e accesso a zone rischiose. I tuoi lavoratori? Devono curare la propria e altrui sicurezza, seguendo le tue istruzioni. E se utilizzi il laser in qualità di titolare devi nominare il TSL, Tecnico Sicurezza Laser, (puoi essere tu stessa dopo aver frequentato il corso specifico e superato l’esame finale) mentre le tue collaboratrici che lo utilizzano devono aver frequentato il corso Operatore Laser.

Le sanzioni: un rischio che non vale la pena correre

Ignorare il DVR costa caro:

  • Mancata redazione: arresto 3-6 mesi o ammenda 2.500-6.400 € (art. 55).

  • DVR incompleto: ammende da 2.000-4.000 €.

  • Reiterazione: sospensione attività.

Per i lavoratori, violazioni minori portano multe da 200-600 € o arresto fino a 1 mese. Non rischiare: un DVR ben fatto è investimento, non costo.

In sintesi, per il tuo centro estetico il DVR non è burocrazia: è la garanzia che le tue estetiste lavorino serene, le clienti si fidino e il business cresca senza intoppi. Contatta un esperto per il tuo, personalizzato sui laser e trattamenti! Hai domande? Scrivici nei commenti.

Disclaimer: Questo articolo è a scopo puramente informativo e non costituisce consulenza legale o professionale. Per la redazione del DVR, consulta sempre un tecnico specializzato in sicurezza sul lavoro che ne supervisioni e controfirmi il documento. Decliniamo ogni responsabilità per problemi derivanti da errori, omissioni o utilizzi impropri delle informazioni qui riportate.
Ma dove vai se il Tecnico Sicurezza Laser non ce l’hai?

Ma dove vai se il Tecnico Sicurezza Laser non ce l’hai?

Sai quanto è importante conoscere la legge del settore?

La principale preoccupazione dei Centri estetici, solitamente, è quella di essere pronti dal punto di vista commerciale o tecnico, tralasciando uno degli aspetti fondamentali: la conoscenza della normativa che regolamenta il nostro settore e che è sempre più restrittiva e severa.

Ad esempio, se hai inserito nel tuo Centro estetico un laser a diodo il tuo fornitore ti dovrebbe aver informato che dal 2011 è obbligatorio un corso di formazione secondo un programma ben definito dal D. Interm. 206/2015, e addirittura dal 2008 è necessario dominare la figura del Tecnico Sicurezza Laser.

Chi è il T.S.L.

Infatti tutti gli operatori del settore che utilizzano il laser a diodo per epilazione (classe 4) devono obbligatoriamente aver frequentato un corso di formazione adeguato e, quando ci sono dipendenti o nella società c’è almeno un socio lavoratore, devono nominare il T.S.L. (Tecnico Sicurezza Laser) all’interno della loro attività.

Questo è quanto previsto COME OBBLIGO dall’attuale normativa: scheda 21/A del D. Interm. 206/2015, dal D Leg. 81/2008 e dalla Norma CEI 60825-1.

Il T.S.L., nominato solo dopo un adeguato corso di formazione e conseguimento del relativo attestato a superamento di un esame, è la figura che, all’interno del Centro Estetico, ha una precisa responsabilità per conto del datore di lavoro, ossia “sorvegliare costantemente l’attuazione delle norme ai fini della sicurezza delle persone e dell’ambiente nell’impiego quotidiano“.

Come deve essere un corso T.S.L. a norma?

Il programma del corso di formazione “a norma” deve essere ben preciso e delineato, non è sufficiente un’informazione approssimativa (da parte di un venditore o di una collega ad esempio) per accelerare i tempi.

Essendo il laser a diodo una delle macchine potenzialmente più pericolose che l’estetista può utilizzare, la legge richiede che venga determinato il valore di esposizione e si prevengano i potenziali danni della radiazione laser ai tessuti biologici, in particolare a occhi e cute che sono esposti al rischio della radiazione diretta.

Inoltre la normativa prevede la valutazione dei rischi per l’ambiente, correlati e collaterali: elettrici, chimici, d’incendio, d’uso di agenti criogeni e materiali cancerogeni, da contaminazione atmosferica, da radiazione collaterale.

Cosa deve prevedere il programma?

Un corso ben strutturato deve comprendere questi argomenti principali:

  • Conoscenza delle caratteristiche del laser classe 4 di cui il TSL è responsabile e pericoli ad esso associati (l’estetista non può utilizzare altre tipologie di laser, come da D.Min. 206/2015);
  • Gestione della sicurezza del laser di cui è responsabile;
    Individuazione e demarcazione della Zona laser controllata sulla base della Distanza Nominale Rischio Oculare (di cui deve conoscere il significato) e delle caratteristiche dell’ambiente di installazione;
  • Verifica e predisposizione segnaletica di avvertimento, controllo dell’accesso;
  • Valutazione e gestione dei dispositivi di protezione individuale specifici per il laser di cui è responsabile;
  • Individuazione delle precauzioni da mettere in atto per assicurare che l’esposizione degli addetti sia inferiore ai livelli massimi permessi;
  • Stesura del regolamento di sicurezza laser specifico per il laser di cui è responsabile, che diventerà parte integrante del rapporto di valutazione del rischio (DVR).

Chi deve nominare il T.S.L.?

Il T.S.L. viene nominato dal datore di lavoro e non deve essere necessariamente un’estetista; quasi sempre è il titolare stesso che, oltre a quanto sopra indicato, deve gestire anche la mancata applicazione delle procedure di sicurezza.

Dubitate delle voci che circolano sul WEB che spesso sono poco attendibili o approssimative. L’unica autorevole fonte è la Legge e pertanto ti invito a fare riferimento esclusivamente alla scheda 21/A del D. M. 206/2015, dal D Lgs. 81/2008 e dalla Norma CEI 60825-1.

Quanto deve durare il corso?

La durata del corso per T.S.L. dipende dal tipo di attività in cui il laser viene utilizzato, nel caso dei centri estetici, che non utilizzano laser medicali o industriali, 8 ore è il tempo minimo richiesto dalla normativa.

Quello che devi valutare oltre alla durata è anche il supporto successivo al corso. Considerato che si tratta di argomenti non propriamente in linea con gli aspetti professionali, può capitare infatti di essere in difficoltà nell’applicare la normativa. In questo caso, avere dei professionisti disponibili a rispondere ai tuoi dubbi potrebbe fare la differenza nella scelta del corso più adeguato.

La mancata applicazione delle norme può essere sanzionata con multe fino a 15000 euro o, in certi casi, perfino la reclusione.

Dove posso effettuare il mio corso T.S.L.?

Il calendario dei corsi è sempre fitto ed è accessibile a chiunque su questo stesso sito. I nostri corsi T.S.L. vengono svolti generalmente con cadenza mensile e sono rivolti esclusivamente ai centri estetici, poiché per i laser ad uso medico è obbligatorio un corso differente che non forniamo.

Puoi verificare le prossime date utili e prenotare il tuo corso T.S.L. cliccando QUI.

La carta fedeltà come sistema premiante del tuo Centro Estetico

La carta fedeltà come sistema premiante del tuo Centro Estetico

Campanelli d’allarme

Qualche giorno fa mi ha contattato la titolare di un Centro estetico disperata perché aveva appena scoperto che alcune delle sue migliori clienti “frequentavano” anche altri istituti, suoi diretti concorrenti.

E’ una cosa perfettamente normale, che probabilmente è già capitato anche a te se come immagino, gestisci un Centro Estetico.

Mi contatta Luisa (nome di fantasia) e ci chiede una mano per gestire questa emergenza. Nella zona dove ormai lavora da anni, da qualche mese hanno aperto un nuovo Centro Estetico.

Una bella attività con 3 vetrine fronte strada e 4 estetiste sempre al lavoro. Dall’esterno si apprezza una bellissima illuminazione ed un’ambiente moderno, che senza dubbio attira l’attenzione di chiunque.

Di fronte all’attività commerciale, un ampio e comodo parcheggio dove lasciare la propria vettura.

Insomma una condizione ideale per passare qualche ora e farsi coccolare dalle cure attente di una giovane Estetista.

L’analisi dei dati

Quando accadono certe cose, di solito non mai solo colpa dell’innovazione altrui, ma discutendo con i titolari dei Centri Estetici scopriamo le verità nascoste.

Infatti, da una prima indagine condotta facendo qualche semplice domanda a Clienti e dipendenti ci accorgemmo che le turnazioni delle Estetiste erano troppo serrate e che spesso le spesso i Clienti facevano fatica a prendere appuntamento nelle fasce orarie a loro più comode.

Purtroppo è un problema che ho incontrato diverse volte e che va affrontato prevedendo una certa flessibilità di orario.

Inoltre molto si può fare in tal senso incentivando le Clienti a frequentare il Centro Estetico durante specifici giorni o specifiche fasce orarie. Il piano di incentivi funziona sempre in questi casi.

La verità era più nascosta del previsto. In quanto ci accorgemmo che il vero problema era la capacità del Centro Estetico di invitare i Clienti a tornare ripetutamente per consumare i diversi prodotti/servizi in vendita.

Il cambia di marcia

Questo Istituto aveva infatti bisogno di fidelizzare la propria clientela e serviva un piano adeguato e personalizzato.

Luisa era convinta che la semplice tessera che prevedeva al raggiungimento dei 10 trattamenti un omaggio di 20€ da spendere in ulteriori trattamenti fosse già uno sforzo sufficiente per farlo, ma evidentemente non era così.

Da diverse ricerche di marketing emerge che regalare una seduta dopo 10 trattamenti a pagamento sposta l’obiettivo (omaggio) troppo lontano del tempo, facendo percepire il valore del regalo troppo basso.

Provammo a cambiare strategia, in modo da far percepire il vantaggio come un vantaggio ravvicinato nel tempo e raggiungibile da chiunque.

Ideammo la promozione 6 più 1  “Compra 6 trattamenti e ne ricevi uno gratis”. In questo modo le Clienti sentivano di ricevere qualcosa di valore decisamente superiore, per cui si dimostrarono molto più propense ad acquistare la nuova card.

Infatti pur spendendo subito una cifra superiore, avevano immediatamente una percezione del beneficio immediato e di maggior vantaggio.

Inoltre il Centro Estetico in questione si assicurava anche un flusso di cassa più facilmente controllabile ed adeguato alle esigenze della struttura.

Risultati

Quando avvii questi percorsi, ti aspetti una risposta delle Clienti e se sarai stata brava come Luisa, potrai anche tu raccoglierne i frutti anche dopo pochi giorni.

Infatti Luisa registrò nel giro di poche settimane un miglioramento degli incassi quotidiani pari a +45% nei giorni durante i quali lamentava il calo del lavoro. Complessivamente ha registrato +15% di incasso mensile già dopo il primo mese.

Questi risultati hanno dato a Luisa una incredibile energia e carica, tali da fruttarle ulteriori miglioramenti nei mesi a seguire.

Ma la cosa ancor più bella è stato il riscontro delle Clienti. Perché quando lavori in maniera serena, le tue Clienti lo percepiscono…. Cambia il rapporto tra le dipendenti, cambia il rapporto col datore di lavoro… Insomma migliora il piacere di servire le Clienti ed il piacere di lavorare.

Quindi il risultato inaspettato è stato avere Clienti più felici ed un positivo clima lavorativo finalmente ritrovato.

I dettagli della promozione

Questa tecnica è solo una delle tecniche che ogni giorno insegniamo ai nostri corsisti. Non si tratta di un segreto o di un’azione di marketing particolarmente complessa, ma è una pratica quotidiana alla portata di chiunque.

Anche tu puoi farlo già da oggi!

Di seguito vogliamo riportare alcuni dettagli che anche tu puoi mettere in pratica già da subito e migliorare il tuo Centro Estetico.

Ovviamente quando si crea una nuova promozione è necessario stabilire delle regole, come queste:

  • La scheda è nominativa e non può essere utilizzata da terzi;
  • L’offerta è valida per 12 mesi a partire dalla data della prima seduta;
  • Il trattamento gratuito deve essere di valore uguale o inferiore al trattamento più economico acquistato con la card;
  • E’ possibile utilizzare un solo trattamento con la card in combinazione con un altro voucher o offerta, tutti gli altri devono essere a prezzo pieno;
  • Tutti i trattamenti devono tassativamente corrispondere al sistema di prenotazione del Centro, che si riserva di rifiutare il trattamento gratuito di conseguenza.

Conclusioni

In sostanza è importante introdurre diversi sistemi di fidelizzazione. Spesso pensiamo che le nostre clienti ci amino così tanto da non tradirci mai, ma in cuor nostro sappiamo bene che non è sempre così. Ognuna di loro ha una propria testa e delle priorità, e spesso non potrai intervenire per cambiarle.

Ma se è vero che tu non puoi costringerle a venire nel tuo Istituto, puoi sicuramente offrire loro una o più ragioni per cui dovrebbero scegliere te rispetto alle tue concorrenti e tornare ripetutamente a farti visita.

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