da Chiara | Dic 21, 2020 | Normativa
CREDITO D’IMPOSTA
La nuova percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione è pari al 47,1617 per cento. La nuova percentuale è stata ottenuta dal rapporto tra le risorse disponibili (603.000.000 euro) e i crediti d’imposta richiesti (1.278.578.142 euro), troncata alla quarta cifra decimale.
da Chiara | Nov 11, 2020 | Normativa
LA VOTAZIONE
Lunedì 9 novembre il consiglio comunale di Pistoia ha approvato il regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing.
Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega, Amo Pistoia, Pistoia in Azione, Movimento 5 stelle, Italia Viva) e 7 astenuti (PD, Pistoia Spirito libero, Pistoia Sorride e Pistoia Città di tutti), nessun contrario.
COSA CAMBIA
Il regolamento rinnova e semplifica quello approvato nel 1989, successivamente modificato negli anni Novanta. Nel frattempo il quadro normativo in materia è profondamente cambiato attraverso numerose norme emanate dallo Stato e dalla Regione Toscana, normativa recepita nel nuovo regolamento.
Ecco alcune tra le novità principali contenute nel nuovo regolamento, formato da 14 articoli più due allegati (che definiscono le linee operative e i requisiti delle diverse tipologie di attività).
Affitto di poltrona o cabina
Con questa modalità è possibile abbattere i costi fissi e permettere a chi, soprattutto all’inizio della professione, non ha capitali da investire per aprire un’attività. In pratica il titolare di un negozio può affittare uno spazio e strumentazione tecnica a un altro imprenditore, in modo da consentirgli di avviare la propria attività in autonomia ma all’interno di locali già adeguati, poi a seconda dell’attività che si andrà a realizzare si parlerà di affitto di poltrona per acconciatore o di cabina in caso di attività estetica.
Orario lavorativo 7 – 23
Il regolamento stabilisce che questi tipi di attività devono svolgersi entro questa fascia oraria, 7 giorni su 7. Il titolare pertanto può scegliere in autonomia i giorni e l’orario entro il quale organizzare la propria attività.
Accessibilità disabili
Le nuove attività hanno l’obbligo di essere accessibili ai disabili
Lotta all’abusivismo
Il regolamento prevede inoltre misure di contrasto all’attività svolta abusivamente, senza SCIA e in luoghi che non garantiscono le norme di igiene e sicurezza per il cliente.
Chi non ha un’attività in sede fissa non può, ad esempio, esercitare la professione al domicilio del cliente o in altri luoghi come ospedali, RSA, impianti sportivi o alberghi. In caso l’operatore abusivo venga scoperto incorre nel cosiddetto cumulo delle sanzioni.
Ad esempio se un soggetto esercita senza titolo la professione di estetista dentro un garage dovrà pagare la sanzione per la mancanza del titolo, del requisito professionale, dell’infrazione delle norme sulla destinazione d’uso urbanistica e così via.
La somma totale di tutte le sanzioni che si possono cumulare può superare i 20.000 euro.
Cosa dice l’assessore Gianna Risaliti
Queste le parole dell’assessore allo sviluppo economico Gianna Risaliti, che ha presentato l’emendamento:
«Con questo regolamento si interviene a regolamentare e semplificare una materia che negli anni era completamente cambiata attraverso norme dello Stato e della Regione.
Il testo è stato sottoposto anche alle associazioni di categoria le quali si sono espresse sostanzialmente a favore.
Le stesse avevano chiesto di estendere l’orario di lavoro 24 ore su 24, e quindi anche nelle ore notturne.
La giunta ha invece deciso di indicare una fascia oraria massima, quella dalle 7 alle 23, entro la quale poter svolgere questi tipi di attività, una fascia oraria congrua per rispondere a un’ampia platea di utenza con esigenze diverse, ma allo stesso tempo abbiamo voluto evitare l’attività nelle ore notturne per evitare il disturbo alla quiete pubblica ma anche come misura cautelativa per la sicurezza e le attività illegali.
La fascia oraria prevista che va dalle 7 alle 23 non è un vincolo ma un’opportunità per gli operatori di scegliersi, all’interno di questa fascia, l’orario più consono e opportuno a svolgere la propria professione».
L’assessore Risaliti ha anche evidenziato altri aspetti importanti contenuti nel regolamento: «Abbiamo previsto l’obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili e rendere così accessibili a tutti i locali di parrucchieri, estetisti e tatuatori.
Altro obiettivo importante è l’affitto di poltrona o cabina per andare incontro soprattutto ai giovani imprenditori e la lotta all’abusivismo attraverso diversi strumenti per tutelare sia la professionalità degli operatori ma anche la sicurezza dei clienti».
Fonte: Comune di Pistoia – Ufficio stampa
da Chiara | Ott 28, 2020 | Normativa
COSA CAMBIA
Entro il 31 ottobre le imprese che abbiano subito pregiudizio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono chiedere la riduzione della quota variabile della TARI per un importo commisurato agli effettivi giorni di chiusura dell’attività o del 25%.
COME RICHIEDERE LA RIDUZIONE
L’impresa, dopo aver individuato a quale categoria appartenga tra quelle indicate nell’Allegato “A” della Delibera ARERA 258/2020, deve compilare il formulario relativo alla propria categoria ed inviarlo tramite PEC ENTRO IL 31 OTTOBRE 2020 all’indirizzo agevolazioni.covid@pec.amaroma.it A seconda della categoria cui appartiene l’impresa, esistono due moduli diversi per la richiesta della riduzione MODULO A: riservato a autosaloni, negozi di abbigliamento/librerie e cartolerie MODULO B: riservato a cinema, teatri, impianti sportivi, negozi di calzature, negozi di abbigliamento e accessori (come da specifiche contenute nella tabella), negozi di antiquariato, banchi di mercato di beni durevoli, parrucchieri, barbieri, estetiste, falegname, idraulico, fabbro, elettricista, carrozzeria, discoteche, night club, autofficina, elettrauto, attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione beni specifici, campeggi, stabilimenti balneari, alberghi con e senza ristorante ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticceria fiori e piante, pizza al taglio. ATTENZIONE: La PEC sopra indicata e i moduli riguardano il Comune di ROMA, gira questo testo al tuo commercialista e fatti dare i riferimenti che riguardano la vostra attività se vi trovate in altro Comune.
CAMBIA ANCHE LA SCADENZA
È stato inoltre deliberato il DIFFERIMENTO DEL TERMINE DI PAGAMENTO al 15 dicembre 2021, senza applicazione di sanzioni o interessi, per la TARI. 2020, attestando di aver ricevuto pregiudizio economico dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
ENTRO QUALE ATA INOLTRARE LA RICHIESTA
Il MODELLO DEVE ESSERE PRESENTATO ENTRO E NON OLTRE IL 31 DICEMBRE 2020.
SCARICA I VARI MODULI
Questa modulistica riguarda il Comune di Roma, per altri Comuni ti consigliamo di chiedere al tuo commercialista Delibera ARERA Allegato A, elenco codici ATECO inclusi Modulo A, richiesta riduzione TARI Modulo B (centri estetici e parrucchieri)
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COSA CAMBIA
Entro il 31 ottobre le imprese che abbiano subito pregiudizio economico a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono chiedere la riduzione della quota variabile della TARI per un importo commisurato agli effettivi giorni di chiusura dell’attività o del 25%.
da Chiara | Giu 22, 2020 | Normativa
COSA DICE LA LEGGE

Per il settore di impiego dei prodotti vernicianti per edilizia esistono gruppi di norme dedicate ai prodotti utilizzati, sia per interno sia per esterno, che classificano tali prodotti e specificano i metodi per la misurazione delle loro caratteristiche facendo riferimento ad altre norme tecniche.
Questo vale sia per l’utilizzo professionale che domestico.
COSA DICONO LE NORME
Gli argomenti delle norme sono diversi. I principali sono:
– la descrizione di un procedimento di misura (nel settore pitture e vernici sono le più utilizzate);
– l’indicazione dei requisiti minimi di un prodotto, specificando quali sono i metodi da utilizzare per la loro misurazione;
– i temi di carattere generale, come per esempio il Sistema di Gestione della Qualità.
Le norme EN, ISO e EN ISO (e le UNI che le hanno recepite) sono sottoposte ogni 5 anni ad una revisione, il cui risultato può essere la conferma della norma, o una sua modifica, o la sua abolizione se ritenuta inutile o superata. Inoltre è facoltà di ogni Organismo di normazione di modificare o abolire qualsiasi norma nazionale da esso emessa.
Ogni norma riporta una data, che è quella dell’emissione o dell’ultima revisione.
Pertanto, nel citare una di queste norme occorre verificarne la validità (per esempio, nel caso di norme UNI consultando il catalogo sul sito internet www.uni.com) oppure citarne la data. In assenza si intende che è valida, a tutti gli effetti, l’ultima edizione.
Le pitture per interno fanno capo a due norme: una europea, UNI EN 13300 ed una nazionale, UNI 10795.
Ognuna descrive metodi di prova per definire le stesse o diverse caratteristiche, è quindi possibile scegliere fra le due Norme quella più idonea alle proprie esigenze.
Ma serve una pittura speciale nel centro estetico?
E’ ovvio che nella scelta della pittura delle pareti è bene optare per quelle
-
- lavabili (resistenza al lavaggio, norma UNI 10560 e resistenza allo strofinamento ad umido, norma UNI EN ISO 11998)
- resistenti al vapore, se lo utilizzi in qualche forma, che sia vapozono, doccia calda in cabina o sauna (permeabilità al vapore acqueo, norma UNI EN ISO 7783)
- resistenti allo sporco, per evitare che trattengano polvere (presa di sporco, norma UNI 10792)
- antimuffa (resistenza alla muffa, norma UNI 11021 app. C)
- antinquinamento indoor, ovvero a basso contenuto di composti organici volatili, chiamati COV, presenti in colle e vernici (norma ISO 16000 e Direttiva Europea 2004/42/CE, recepita dal D.L. 161/2006).
Queste indicazioni sono sempre riportate in etichetta, quindi non devi fare strane e complicate ricerche, stai tranquilla.
Come detto prima, le informazioni di cui sopra valgono a prescindere dal locale che desideri tinteggiare, per avere un ambiente più salubre.
Particolare attenzione devi prestare per la sala tatuaggi. Soprattutto per questo, ma non solo, ti consiglio di fare riferimento alla tua ASL di competenza, rammentando che valgono anche le disposizioni locali (es. regionali o comunali) del “Regolamento locale di igiene tipo“.
E la certificazione?
C’è solo un settore in cui questa certificazione è necessaria, ed è quello alimentare e produttivo che, come previsto dal Regolamento CE 852/2004, adotta il sistema sistema HACCP, un sistema di autocontrollo igienico degli operatori nel settore, un vero protocollo per la prevenzione di problemi igienico-sanitari a tutela dei consumatori.
Per questa ragione le pitture utilizzate in questi settori devono essere conformi alla norma UNI 11021 che si applica ai prodotti e sistemi di pitturazione di pareti e soffitti degli ambienti delle industrie alimentari ove siano presenti alimenti per cui la legislazione vigente specifica le esigenze igieniche.
Ma tu ti occupi di estetica!
Concludendo
Quando ritinteggi il tuo istituto, scegli la vernice ponendo attenzione alle caratteristiche che ti ho indicato.
Se vuoi essere precisa (un po’ troppo in verità) tieni da parte l’etichetta della vernice utilizzata o scarica da internet la scheda tecnica dal sito del produttore… cose che nessuno ti chiederà mai 😃
Hai già abbastanza cose di cui preoccuparti, ti mancava solo la vernice! 🙈
Per ulteriori approfondimenti puoi scaricare la LINEA GUIDA DI FEDERCHIMICA-AVISA
da Chiara | Mar 10, 2020 | Benessere, Marketing
È un momento difficile per tutti

Tenere aperto o chiudere? E se la legge impone di non lavorare cosa fare?
Non è un momento facile per l’Italia, non lo è per le partite Iva che sono strozzate da costi fissi da cui non possono scappare e non si sa se lo Stato darà sostegno diminuendo tasse e oneri fiscali vari.
Come la prenderanno le tue clienti?
In questi giorni tante colleghe mi hanno chiesto cosa fare, se chiudere o restare aperte.
Indipendentemente da cosa il Decreto dice, ho consigliato loro di abbassare la saracinesca e di spiegare alle proprie clienti che, se è vero che noi siamo le tutrici del loro benessere, non possiamo assolutamente metterle a rischio di contagio.
Era doveroso comunicare e fare comprendere che una scelta tanto forte, dolorosa e determinata è stata fatta perché hanno deciso di lavorare coerentemente ad un’etica che pone il profondo rispetto delle persone e del senso civico davanti all’aspetto puramente economico.
Oggi ho ricevuto tanti messaggi da chi mi ha seguito, estetiste che si sono stupite della reazione suscitata: le loro clienti hanno capito, le hanno ringraziate, e le hanno sicuramente rivalutate sotto un profilo che non avevano mai considerato. Sapranno aspettare, e torneranno.
Usiamo testa e cuore
Se anche tu hai scelto di tenere chiuso, o se ti è stato imposto, adesso hai davanti a te giornate vuote, l’agenda da riscrivere e mille pensieri che ti si accavallano nella mente.
La cosa migliore è ragionare, impegnarsi a trasformare in positivo ciò che non lo è.
Avendo più tempo puoi ad esempio approfittarne per dare una risistemata al negozio, effettuare quei lavoretti di ristrutturazione e restyling che rimandi da mesi, fare l’inventario, riorganizzare lo schedario clienti, concentrarti sulla programmazione delle prossime attività e promozioni.
Puoi utilizzare queste giornate per studiare ed approfondire argomenti di tuo interesse, inventare nuovi protocolli operativi, e…
dedicarti a te e ai tuoi cari
Ci lamentiamo sempre che non abbiamo tempo per noi, che siamo di corsa dalla mattina alla sera e non riusciamo mai a fare tutto quello che vorremmo.
Ora sei costretta ad uno stop forzato, usalo per prenderti cura di te, per stare con i tuoi figli che non stanno andando a scuola, per riscoprire il piacere di stare a tavola anche all’ora di pranzo e guardarli mentre ti sorridono e sono felici perché finalmente sei tutta per loro.
Puoi dedicarti al tuo compagno, alla tua casa, alle cose che ti fanno stare bene, finalmente.
Stiamo perdendo la percezione di tanti valori, non perché non siano importanti per noi, ma perché abbiamo tante altre priorità imposte dalla routine quotidiana.
Adesso hai l’occasione anche per riflettere su cosa per te è davvero importante, per guardare oltre l’ordinario e dare spazio ai tuoi pensieri nascosti, per vivere e viverti senza farti prevaricare dai soliti mille impegni.
Sai qual è la cosa più strana?
È che non siamo più abituati a fare una sola cosa per volta, ad avere ritmi rilassati, ci sembra quasi di sprecare tempo se non siamo sempre iperproduttivi ed iperorganizzati.
Ma se alla fine possiamo prenderci una vacanza non programmata, anche solo tra le quattro mura domestiche, è davvero così terribile? Non stiamo più con noi stessi, non gustiamo più nulla fino in fondo perché c’è sempre qualcos’altro da fare.
Allora fermati, fermati e senti… con i tuoi cinque sensi… respira il profumo della primavera (ovviamente all’aria aperta, non dimentichiamo le precauzioni da mettere sempre in atto!), quando mangi non c’è nessun appuntamento che ti pressa, gusta il cibo, ascolta della buona musica.
Se non l’hai ancora fatto
… dedicati a delle sane letture che possano rilassarti e, perché no?, stimolarti nuove idee.
Se non l’hai già fatto, cliccando QUI puoi scaricare gratuitamente anche tu il tuo ebook “I 10 segreti dell’Estetista di Successo”, che ti darà spunti per apportare qualche miglioria al tuo Centro estetico.
Dobbiamo tenere duro, dopo questo temporale presto splenderà il sole e sarai pronta a ricominciare più forte di prima.
Fammi sapere se ti è stato utile!