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Skin Analyzer per una diagnostica avanzata

Skin Analyzer per una diagnostica avanzata

Durante un check-up, capita spesso di intuire perfettamente la causa di un inestetismo ma di faticare a spiegarlo alla cliente. Magari provi a descrivere una disidratazione profonda o un inizio di cedimento strutturale, ma per lei, che si guarda allo specchio ogni giorno con occhio critico ma non tecnico, quelle restano solo “parole da estetista”.

Neurologicamente, questo accade perché il cervello della cliente è programmato per l’auto-conservazione: tende a minimizzare i problemi che non vede chiaramente. Per rompere questa barriera, non servono più promesse, ma evidenze oggettive. Lo skin analyzer è uno strumento di diagnostica avanzata agisce come un acceleratore cognitivo: trasforma la tua competenza in una realtà visiva che il cervello della cliente non può ignorare.

Oggi le clienti non vogliono più solo un trattamento viso: vogliono capire, vedere e avere prove concrete che quello che fai funzioni davvero. In questo scenario, la microcamera ad alto ingrandimento diventa il tuo “braccio destro” che cambia il tuo lavoro in cabina: ti aiuta a fare diagnosi più precise, a vendere percorsi e home care con più facilità e a posizionarti come una vera consulente della pelle.

Perché l’osservazione a occhio nudo non basta più

La tua esperienza resta fondamentale, ma da sola ha limiti oggettivi che le clienti percepiscono chiaramente. L’osservazione visiva tradizionale soffre di:

  • La soggettività del giudizio: quando dai un parere a voce, il cervello della cliente lo categorizza come “opinione personale”. Questo può creare esitazione nel momento dell’acquisto di un percorso.

  • L’assuefazione visiva: chi si guarda allo specchio ogni giorno non nota i piccoli miglioramenti. Se la cliente non “vede” davvero il progresso, smetterà di credere nel percorso e interromperà i trattamenti o l’autocura domiciliare.

  • Mancanza di micro-dettaglio: l’occhio nudo non permette di cogliere lo stato reale dei pori, le micro-rughe iniziali o le alterazioni più sottili della texture.

  • Difficoltà nel monitoraggio: con le foto standard è quasi impossibile misurare i cambiamenti minimi dopo ogni ciclo di trattamenti, rendendo difficile per la cliente percepire il valore del percorso.

La rivoluzione della microcamera: ingrandimento e multi-luce

Uno skin analyzer (o skin tester) moderno non è più una semplice fotocamera come quella del cellulare; è quasi un microscopio, che ti permette di scattare immagini ad alta risoluzione o addirittura girare video in tempo reale da mostrare sul monitor alla tua cliente.

Ingrandimento 50x: la panoramica tecnica

A 50x inizi a vedere la pelle in un modo nuovo: texture, dimensione dei pori, distribuzione delle macchie superficiali, spessore dei peli. È come passare da una foto sfocata all’alta definizione. Questo ti permette di spiegare alla cliente dove la barriera è in sofferenza, dove c’è ispessimento e dove serve lavorare su pulizia profonda o rinnovamento.

Ingrandimento 200x: il viaggio nel micro-mondo

 A 200x la pelle diventa un paesaggio meraviglioso.

  • Il microcircolo superficiale: vedi le zone con capillari più fragili o dilatati (visibili per trasparenza attraverso l’epidermide).

  • Lo strato corneo: valuti la qualità delle squame cornee che si staccano (prova di barriera compromessa), lo stato dei follicoli e la profondità reale delle rughe.

  • impatto emotivo: Per una cliente un impatto emotivo potente: la cliente smette di vedere “un difetto” e inizia a vedere “una necessità biologica”.

Luci multiple: più luce, più verità

  • Luce Bianca: mostra la pelle come la vede normalmente la cliente, ma ad alto ingrandimento. Perfetta per una prima analisi oggettiva.

  • Luce Polarizzata: filtra i riflessi superficiali e permette di mettere in evidenza alterazioni vascolari e pigmentazione con estrema chiarezza, idratazione e nutrimento

  • Luce UV / Wood: Fondamentale per la diagnosi preventiva. Individua depositi di melanina epidermica ancora invisibili in superficie, porfirine legate ai batteri dell’acne e zone di disidratazione profonda.

La Scienza conferma: perché la fotografia standard non basta più

Un recente studio comparativo ha dimostrato che le normali fotografie digitali falliscono nel documentare il reale stato della pelle durante i trattamenti di epilazione laser. Il motivo? La fotografia standard non ha la risoluzione necessaria per catturare i peli miniaturizzati (“vellus-like”) che il laser produce durante il percorso.

Analisi dei peli e dei capelli: idratazione, follicoli, spessore e densità

Lo skin analyzer con microcamera non ti aiuta solo sulla pelle, ma diventa uno strumento potentissimo anche per tutto ciò che riguarda i peli e i capelli. Chi fa trattamenti laser, se vuole lavorare con maggiore consapevolezza, non può farne a meno.

Secondo i dati, l’utilizzo di una microcamera professionale permette di rilevare fino al 30% di peli in più rispetto a una fotocamera tradizionale. Questo significa che, senza uno strumento come il WPG SMART SKIN TESTER:

  • Rischi di sottostimare il problema iniziale.

  • Non riesci a dimostrare alla cliente che il pelo si sta miniaturizzando (diventando più sottile e chiaro), anche se è ancora presente.

  • Perdi credibilità quando la cliente vede ancora dei peli ma tu non hai modo di mostrarle che la loro struttura è radicalmente cambiata.

Grazie all’ingrandimento puoi:

  • vedere in modo chiarissimo il colore reale del pelo (biondo, rosso, castano, nero) e spiegare alla cliente perché certi trattamenti (come laser o luce pulsata) rispondono meglio quando c’è più melanina nel fusto;

  • verificare se i follicoli sono davvero chiusi o ostruiti, mostrando il tappo di sebo o cheratina direttamente sullo schermo, invece di limitarti a descriverlo a parole;

  • individuare i follicoli multigemini (più peli che escono dallo stesso “buchino”), che possono facilmente infiammarsi o dare peli incarniti, e proporre strategie specifiche per quelle zone;

  • confrontare la densità e lo spessore del pelo nel tempo, facendo vedere come si assottiglia seduta dopo seduta in un percorso di epilazione avanzata, oppure come cambia in aree stimolate in modo scorretto.

Per la cliente è un cambio di prospettiva totale: non sente più di “togliere i peli”, ma di seguire un vero percorso tecnico in cui tu controlli, misuri e spieghi ogni dettaglio, sia della pelle sia dei peli.

Perché la microcamera professionale batte gli algoritmi

Oggi il mercato propone sistemi “a scatola chiusa” che promettono report automatici. Tuttavia, un algoritmo non potrà mai sostituire la tua professionalità:

  1. L’algoritmo non conosce il “momento” della pelle: se la cliente ha appena fatto un peeling, la pelle sarà arrossata. Una macchina potrebbe leggerlo come un “problema”, mentre tu sai che è un ottimo segno di attivazione del microcircolo.

  2. Trasparenza vs grafici: le neuroscienze mostrano che vedere immagini reali della propria pelle crea un impatto emotivo molto più forte di un grafico generico con punteggi rossi o verdi.

  3. Controllo della Diagnosi: mantieni tu il controllo della spiegazione, senza dipendere da un software rigido che potrebbe sbagliare interpretazione. Puoi fare fermo immagine, comparare più fotografie sullo stesso schermo, girare video su diverse

Trasformare la consulenza in vendite

Scegliere uno strumento compatto, autonomo e dotato di microSD da 15 GB per l’archiviazione significa abbattere i costi di gestione (niente PC esterni, niente licenze software costose). Il ritorno dell’investimento è immediato:

  • Aumento della vendita domiciliare: La consapevolezza visiva spinge la cliente all’acquisto di autocura specifica.

  • Chiusura dei percorsi: I pacchetti viso e corpo vengono venduti sulla base di evidenze oggettive.

  • Fidelizzazione: La cliente percepisce di trovarsi in una clinica estetica avanzata, dove ogni progresso è documentato con precisione scientifica.

Eleva la tua professionalità con WPG SMART SKIN TESTER

Il futuro dell’estetica risiede nella capacità di rendere tangibile l’invisibile. Con 10 megapixel di risoluzione, 3 spettri di luce e la potenza della comparazione simultanea, questo sistema 4 in 1 è lo strumento definitivo per chi desidera differenziarsi con autorità e scienza.

Investire in una microcamera professionale ti permette di rientrare dell’investimento rapidamente:

  • Consulenza tecnica come primo step: proponi l’analisi come ingresso obbligatorio per ogni nuovo percorso.

  • Vendita facilitata: quando consigli un prodotto, lo agganci a un’immagine vista insieme (“Vedi questa zona desquamata? Ecco perché ci serve questo siero”).

  • Materiale marketing: puoi usare le immagini (con consenso) per i social, aumentando la tua autorità percepita.

Conclusione: non limitarti a guardare la pelle, analizzala

Se vuoi smettere di lavorare “a sensazione” e iniziare a fare diagnosi visive oggettive, lo skin analyzer professionale  è il punto di svolta. Ti permette di alzare il livello delle consulenze, differenziarti nettamente dalla concorrenza e costruire un rapporto di fiducia basato sulla trasparenza totale senza spendere un capitale.

Non accontentarti di un’analisi superficiale. Trasforma il tuo occhio esperto in un occhio aumentato dalla tecnologia.

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Marketing Centro Estetico: 3 Tips su Sistemi e Obiettivi

Marketing Centro Estetico: 3 Tips su Sistemi e Obiettivi

Marketing Centro Estetico: 3 Tips su Sistemi e Obiettivi

Il marketing per il centro estetico non riguarda solo la pubblicità, ma la creazione di sistemi efficaci.

Hai mai fissato un obiettivo ambizioso per il tuo centro estetico e ti sei ritrovata a fine mese con l’ansia da prestazione? “Voglio aumentare il fatturato del 20%” o “Voglio l’agenda piena” sono desideri comuni, ma spesso restano solo sogni.

Il motivo? Gli obiettivi danno la direzione, ma troppo spesso sono generici, e soprattutto, se non hai ancora preparato le strategie opportune per raggiungerli, diventano irraggiungibili. Per partire devi farlo con il piede giusto, e devi sapere che solo i sistemi producono risultati costanti. Come insegna James Clear nel best-seller “Atomic Habits“: “Non saliamo al livello dei nostri obiettivi, cadiamo al livello dei nostri sistemi”. Per un’imprenditrice del settore, integrare il neuromarketing applicato all’estetica all’interno di routine quotidiane (sistemi, puoi chiamarli protocolli se ti suona più familiare) è l’unico modo per crescere senza stress.


Marketing Specifico: Perché il tuo cervello preferisce i Sistemi agli Obiettivi

In termini di neuromarketing, il cervello umano (specialmente la parte limbica, legata alle emozioni) percepisce un obiettivo grande e lontano come una minaccia o un carico cognitivo eccessivo. Questo porta alla procrastinazione.

Un sistema di marketing e di lavoro specifico, invece, è una micro-routine. Quando un’azione diventa automatica, il cervello non deve più “decidere” di farla: la esegue e basta, risparmiando energia e garantendo, nel caso specifico, la fidelizzazione della cliente.


3 Tips di Neuromarketing per la gestione del tuo Centro Estetico

Se vuoi smettere di rincorrere i clienti e iniziare a gestire il tuo centro estetico come una vera azienda, implementa questi tre protocolli basati sui trigger cognitivi. Sono tre passi semplici, forse ti sembrano scontati, eppure, proprio per questa ragione, spesso sottovalutati e non messi in atto. Vediamoli insieme:

1. Il Sistema del Re-booking (Il principio di Coerenza)

Non aspettare che la cliente si ricordi di chiamare per il prossimo appuntamento.

  • Il Problema: Chiedere “Ci sentiamo per la prossima volta?” lascia troppo spazio all’indecisione.

  • Il Sistema: Durante la fase di massimo relax (es. posa della maschera), spiega il ciclo biologico della pelle.

  • Azione pratica: Proponi subito la data: “Per mantenere i risultati di oggi, il tuo prossimo trattamento deve avvenire tra 7 giorni. Preferisci martedì 10 o mercoledì 11?”. Sfrutti il bias della scelta limitata e la coerenza del cliente verso il risultato desiderato. Dai per scontato che vi vedrete quando tu l’hai deciso e la scelta della cliente sarà automatica, si farà guidare da te e dalla tua decisione e determinazione.

2. Vendita Prodotti con l’Effetto Priming

Vendere l’autocura domiciliare in reception spesso si rivela un fallimento perché la cliente ha già la testa “fuori” dal salone.

  • Il Sistema: Inizia la vendita dentro la cabina attraverso il Priming (preparazione).

  • Azione pratica: Descrivi ad alta voce gli attivi che stai usando: “Applico questo siero perché la tua pelle ha bisogno di idratazione profonda”, spiegale l’importanza della continuità, del prodotto domiciliare affine a quello che stai facendo. Non deve usare una crema qualsiasi, ma quella specifica che prolunga l’effetto del trattamento e ottimizza il risultato. Quando la cliente uscirà, troverà il prodotto già pronto sul bancone. Non sarà una vendita forzata, ma la naturale prosecuzione della tua consulenza professionale.

3. Aumenta le Recensioni con il Picco Emotivo

Le recensioni positive sono il motore della Local SEO per noi estetiste. Ma chiederle via WhatsApp il giorno dopo è sicuramente meno efficace che farlo subito.

  • Il Sistema: Sfrutta il momento di massima gratificazione.

  • Azione pratica: Crea un “angolo selfie” con luci perfette. Appena finito il trattamento, quando la cliente si vede allo specchio e si sente bellissima, è il momento di scattare una foto o chiedere un feedback. La dopamina rilasciata in quel momento renderà la recensione entusiasta e autentica.


Come migliorare il tuo Centro estetico dell’1% ogni giorno

La trasformazione non avviene con un colpo di fortuna, ma con cambiamenti incrementali. Il segreto del successo risiede nella ripetizione di questi piccoli sistemi giorno dopo giorno. Tutto sta nel cominciare a farlo.

Scegli una di queste tre strategie e applicala rigidamente per una settimana. Una volta diventata un’abitudine automatica per te e il tuo staff, passa alla successiva. Il fatturato più alto non sarà più un obiettivo da inseguire, ma la conseguenza naturale di un sistema ben progettato.


In sintesi: costruisci il tuo Sistema di Successo

Il marketing per il tuo centro estetico non deve essere complicato. Deve essere sistematico. Smetti di sperare nei risultati e inizia a progettare i processi che li generano.

Vuoi scoprire come creare metodi di vendita personalizzati basati sul neuromarketing per il tuo staff? Contattaci per una consulenza strategica.

Vedi anche “Il Valore del Silenzio: Perché creare Tranquillità è un Ottimo Investimento per il tuo Centro Estetico”

Il Valore del Silenzio

Il Valore del Silenzio

Il Valore del Silenzio: Perché creare Tranquillità è un Ottimo Investimento per il tuo Centro Estetico

In un’epoca segnata da ritmi frenetici e incertezze costanti, il concetto di “benessere” per un cliente ha superato la semplice esecuzione tecnica di un trattamento. Oggi, chi varca la soglia di un salone non cerca solo un servizio, ma un vero e proprio rifugio sensoriale. Creare un’atmosfera di pace non è solo una scelta estetica, ma una strategia di business fondamentale che incide direttamente sulla percezione del valore e sulla redditività della tua attività.

L’impatto economico del relax

Perché investire nella trasformazione del tuo spazio in un’oasi di calma? I dati parlano chiaro:

  • Aumento dello scontrino medio: ricerche di mercato dimostrano che in ambienti sereni i clienti tendono a spendere il 10-15% in più. La percezione di un servizio “premium” è strettamente legata al comfort fisico e acustico.

  • Propensione all’acquisto (retail): un cliente rilassato è un cliente ricettivo. Se l’esperienza è stata rigenerante, il desiderio di prolungare quel benessere a casa spingerà all’acquisto di prodotti consigliati. Al contrario, uno stress eccessivo durante l’appuntamento porterà il cliente a voler solo pagare e fuggire il prima possibile.

  • Fidelizzazione emotiva: Curare dettagli come l’illuminazione d’atmosfera o il suono dell’acqua (come l’inserimento di una fontana decorativa) trasforma un semplice appuntamento in un’esperienza memorabile e accogliente.


Cinque Pilastri per un’Atmosfera Impeccabile

1. Ospitalità Autentica

Il cuore del relax risiede nel rapporto umano. Piccoli gesti, come offrire una bevanda o uno snack selezionato, elevano immediatamente il livello percepito del servizio. È essenziale mantenere un tono di voce calmo e pacato, mostrando un interesse sincero per il benessere del cliente. La tua capacità di trasmettere calma, nonostante lo stress quotidiano, farà la differenza.

2. Illuminazione Strategica

Se da un lato la precisione tecnica richiede luce, dall’altro un’illuminazione troppo violenta può risultare respingente. Punta su soluzioni modulabili: una luce soffusa e calda nelle aree di attesa o durante i trattamenti relax riduce il sovraccarico sensoriale, cullando il cliente in uno stato di abbandono positivo.

3. Gestione della Temperatura

Il comfort termico è un prerequisito non negoziabile. L’ideale è mantenere l’ambiente intorno ai 21-22°C, ma la personalizzazione è la chiave: tieni sempre a disposizione coperte morbide per chi soffre il freddo o piccoli ventilatori silenziosi per chi preferisce un clima più fresco. Il benessere inizia quando il corpo smette di lottare contro la temperatura esterna.

4. Paesaggi Sonori

La musica non deve essere un semplice riempitivo, ma uno strumento per isolare il cliente dal rumore del mondo esterno (e dai propri pensieri). Se non sai da dove trarre ispirazione, osserva le playlist utilizzate nei centri massaggi: ritmi lenti e frequenze armoniose sono l’ideale per abbassare i livelli di cortisolo. Evita assolutamente l’uso della radio: pubblicità e dialoghi riescono a distruggere in pochi secondi l’atmosfera rilassante creata poco prima dalla musica.

5. Aromaterapia e Purezza dell’Aria

L’odore di prodotti chimici aggressivi può rovinare istantaneamente l’esperienza. L’uso di diffusori con oli essenziali di alta qualità, come lavanda o muschio bianco, permette di purificare l’aria e creare un’impronta olfattiva rilassante. Ricorda sempre di dosare le essenze con delicatezza e di verificare eventuali allergie degli ospiti prima dell’uso. Evita prodotti a basso costo/scarsa qualità, spesso sono irritanti per le vie aeree.


In sintesi: perché puntare sulla tranquillità nel tuo centro?

Creare un ambiente di pace non è un lusso, ma una necessità commerciale. Ricorda che la tranquillità centro estetico si traduce in:

  • +15% di spesa media per cliente;

  • Maggiore vendita di prodotti retail;

  • Clienti più fedeli che scelgono la tua oasi rispetto alla concorrenza.

Vedi anche “Elevare il valore percepito senza sconti: 5 idee”

Elevare il valore percepito senza sconti: 5 idee

Elevare il valore percepito senza sconti: 5 idee

Ti è mai capitato di sentirti costretta a svendere i tuoi trattamenti per riempire l’agenda? Molte colleghe credono che i ribassi siano l’unica soluzione, ma esiste una strada più profittevole: elevare il valore percepito senza sconti. Quando punti tutto sul prezzo, rischi di attirare solo clienti a caccia dell’affare, pronti a tradirti per un euro in meno. Costruire un brand solido, invece, significa comunicare qualità e autorevolezza.

Soprattutto nostro settore, ma non solo, il prezzo non è solo un numero, è un indicatore di qualità. Un prezzo solido comunica competenza e risultati; uno sconto eccessivo instilla il dubbio che il servizio offerto non valga realmente quanto promesso.

Invece di tagliare i tuoi margini, concentrati sulla Psicologia del Valore Percepito. Ecco come trasformare le tue promozioni in esperienze di lusso senza rinunciare a un centesimo del tuo valore.


1. La forza del “Bundle” (Pacchetti Esperienziali)

Invece di scontare un singolo trattamento, uniscilo ad altri servizi per creare un’offerta completa.

  • L’idea: Non vendere un “Trattamento Viso scontato del 20%”. Proponi un “Pacchetto Primavera Glow” che includa pulizia profonda, mini-peeling e massaggio drenante.

  • Perché funziona: Il cliente percepisce un’offerta più ricca e gratificante, e tu mantieni intatta la percezione del prezzo professionale.

2. Il potere del “Gift Framing” (Il Bonus batte lo Sconto)

La psicologia dimostra che ricevere un regalo gratifica molto di più che pagare meno. È un legame emotivo che trasforma l’acquisto in una ricompensa.

  • L’idea: “Prenota il tuo trattamento corpo questo mese e ricevi in omaggio lo scrub domiciliare coordinato”.

  • Perché funziona: Il cliente si sente premiato e coccolato, non qualcuno che ha appena fatto un “compromesso” sul prezzo.

3. Esclusività e Accesso VIP

L’esclusività attira più del risparmio. Crea un “club” per i tuoi clienti migliori che offra privilegi non monetari.

  • L’idea: Accesso prioritario alla prenotazione nei periodi di punta, consulenze avanzate gratuite o anteprime su nuovi macchinari e tecnologie.

  • Perché funziona: Crea appartenenza e fedeltà, posizionando il tuo centro come un luogo d’élite.

4. Limited Edition: Il fascino dell’urgenza

I servizi disponibili “sempre” perdono appeal. Quelli limitati nel tempo, invece, accendono il desiderio.

  • L’idea: Crea un menu stagionale. Ad esempio, il protocollo “Rinascita Skin Rescue” disponibile solo a marzo aprile.

  • Perché funziona: La scarsità temporale spinge il cliente all’azione immediata per non perdere un’esperienza unica e irripetibile.

5. Fidelizzazione strategica

Premia chi torna da te con costanza invece di svenderti per attirare sconosciuti che cercano solo il prezzo più basso.

  • L’idea: Un programma fedeltà che offra un trattamento omaggio dopo un ciclo di sedute, o un bonus speciale per il mese del compleanno.

  • Perché funziona: Costruire una relazione a lungo termine è molto più redditizio (e soddisfacente) che rincorrere clienti “mordi e fuggi”.


In sintesi: Proteggi il tuo marchio. Chi cerca la qualità è disposto a pagarla, purché il valore che riceve sia superiore alle sue aspettative. Un marketing intelligente non taglia i prezzi, ma eleva l’esperienza.

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Analizzeremo il tuo listino, la tua comunicazione e i tuoi servizi per eliminare i ribassi e far esplodere il valore percepito del tuo centro.

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KPI incentrati sui processi aziendali

KPI incentrati sui processi aziendali

L’efficienza del tuo centro è fondamentale, se non performi sei in perdita, e presto o tardi, i conti saranno in rosso.

Per calcolarla devi mettere in  rapporto i risultati ottenuti da un processo e le risorse consumate durante il  processo stesso.

Vediamo quali sono le metrice che riguardano il processo produttivo.

KPI su servizi/prodotti

  • Dimensione media del ticket di servizio/prodotto: prezzo medio di un ticket di servizio o di un prodotto.
  • Tasso di prodotti/servizi: tasso di utilizzo/acquisto su tutta l’offerta disponibile
  • Tasso di trattamento medio: entrate totali del trattamento in un determinato periodo di tempo diviso per il numero totale di trattamenti eseguiti nello stesso periodo.
  • Tempo medio di trattamento: numero totale di ore di trattamento vendute diviso per il numero totale di trattamenti venduti.
  • Rapporto di occupazione: percentuale di appuntamenti disponibili prenotati
  • Clienti al giorno: numero di clienti al giorno, per servizio.
  • Riprenotazione: percentuale di clienti che riprenotano l’appuntamento, per servizio.
  • Riacquisto: percentuale di clienti che riacquistano un prodotto, per prodotto
  • Percentuale vendita: calcolata sul totale generale, per servizio/prodotto

I KPI sul personale

  • Salari vs. Vendite: percentuale del salario del dipendente (al giorno) rispetto a quanto produce nelle vendite (di prodotti/servizi).
  • Proposta trattamenti: numero trattamenti proposti e percentuale venduti al giorno, per dipendente.
  • Vendite al dettaglio: numero prodotti venduti per dipendente.
  • Ore lavorate: espresso in percentuale, per capire quanti spazi vuoti ci sono al giorno
  • Durata media: tempo di erogazione, espresso in ore, per servizio e per operatore
  • Pulizia/riordino: tempo impiegato per riordino/pulizia/igienizzazione degli spazi, per dipendente
  • Tasso soddisfazione collaboratori: anche i dipendenti possono essere insoddisfatti e diventare quindi meno produttivi.

Non si finisce mai di imparare

Probabilmente hai sempre fatto a meno di tutti questi dati e alcuni pensi di averli sotto controllo. Ma un conto è una valutazione empirica e approssimativa basata sulle intuizioni ed un altro è avere dati incontrovertibili alla mano. 

Ti garantisco che quando, durante i nostri corsi, analizziamo i KPI ottenuti, la doccia fredda per tutti è quasi sempre assicurata.

Le metriche di controllo sono l’unico modo per avere una risposta certa ai dubbi iniziali, per comprendere dove andare a mettere mano e per apportare le correzioni dovute.

Focus su di te

Come ho scritto all’inizio le metriche possono essere infinite.

L’obiettivo è darti una panoramica generale, che non si addentri, per quanto possibile, in argomenti troppo tecnici.

Durante i nostri corsi sviluppiamo gradualmente ogni indicatore  per ottenere una gestione aziendale semplificata efficace, tramite lezioni ed esercizi pratici.

Ciò che sembrava impossibile diventa finalmente realizzabile.

Nel prossimo articolo vedremo quali sono i KPI inerenti il marketing.

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