da Chiara | Mag 14, 2021 | Marketing
Le parole sono un potente strumento di marketing
Il cervello umano è programmato per cercare il piacere ed evitare il dolore, ma non tutti reagiamo agli stessi stimoli e nello stesso modo: alcune persone sono più concentrate sul raggiungimento di un guadagno mentre altre adottano un approccio più cauto e cercano evitare una perdita.
Per esempio OTTIENI €10 di sconto sul tuo trattamento XXX o RISPARMIA €10 sul tuo trattamento XXX significano la stessa identica cosa ma colpiranno due tipologie di clienti differenti e sono molto più potenti della semplice frase “Trattamento XXX in promozione”.
La prima, OTTIENI, attirerà chi vuole tutto e subito e vuole fare l’affare del giorno, la seconda, RISPARMIA, colpirà chi è focalizzato sul prevenire una perdita e vuole sentirsi al sicuro.
Poiché non puoi sapere a quale delle due tipologie appartengono i tuoi clienti puoi per esempio usare una frase nel titolo e una nel corpo del testo, o fare due promozioni invertendole di posto.
Altre parole di marketing magiche
- Garantito: i clienti sanno di avere tutto da guadagnare e niente da perdere.
- Sicuro ed efficace: riduce al minimo qualsiasi preoccupazione e crea fiducia, particolarmente importante per trattamenti con tecnologie o quando si introducono nuovi servizi
- Gratuito: tutti amano le cose gratis, ma attenzione al messaggio che trasmetti, c’è sempre il rischio che non se ne percepisca il valore.
da Chiara | Mar 3, 2021 | Marketing
ESSERE O APPARIRE?
Uno dei grandi errori che vedo spesso commettere da parte dei Centri estetici è che si preoccupano tanto, forse troppo dell’immagine personale della titolare o del team anziché dare priorità alla promozione dei trattamenti e dei servizi che interessano ai loro clienti.
È vero, siamo in un momento storico particolare, la nostra è diventata la società dell’apparire, Facebook e Instagram la fanno da padroni, ma non dimentichiamoci che gli utilizzatori di questi mezzi sono sempre degli esseri umani, con esigenze e punti deboli da colpire.
Quindi il Salone X che posta continuamente immagini della titolare con la bocca a cuoricino, o la fotografia dei suoi splendidi bambini sorridenti, o delle torte che ha appena cucinato con grande estro… francamente sta spendendo energie in qualcosa che è poco utile per la propria attività.
Alle tue clienti di tutto questo importa ben poco, e anche se mettono tanti bei likes non significa molto, li mettono ovunque a chiunque, poi magari qualcuna sarà anche affezionata, ma se vogliamo utilizzare i social per dare tono e risalto alla nostra attività non è il modo corretto di gestirli.
Le carezze al nostro ego e alla nostra autostima facciamole utilizzando un profilo personale, ma separiamo nettamente la vita professionale da quella privata.
Da una recente indagine di mercato è emerso che oltre il 50% delle persone che hanno messo un likes ad una foto o ad un post sui social non si ricordano né di averlo fatto, né di averne letto il contenuto.
Questo perché il “like” spesso è un gesto impulsivo, istintivo, che lascia un po’ il tempo che trova.
Ma è anche vero che, poiché immagini e video restano più impressi se vanno a colpire i nostri interessi, è più intelligente, quando si parla di un’attività imprenditoriale, utilizzarli per fare business con azioni di marketing mirate.
SEI SICURA CHE LE TUE CLIENTI TI ADORINO DAVVERO?
Alle tue clienti, brutto a dirsi ma è così, importa di te molto meno di quanto tu creda, ed è normale, si preoccupano più di sé stesse, sono profondamente egoiste… fa parte della natura umana.
Guarda i siti e le pagine social dei tuoi concorrenti, quelli che spiccano per competenza e professionalità sono pochi.
Ricorda che quando una potenziale cliente approda sulla tua pagina vuole solo una cosa: sapere se tu hai quello che va bene per lei.
Quindi ok la cortesia, ok la cordialità, ma innanzitutto devi dimostrare (e hai pochi secondi per farlo) che tu sei quello che loro stanno cercando.
Prova a ragionare su come TU effettui le tue scelte quando decidi di voler acquistare qualcosa o andare da qualche parte.
Che cosa guardi? Il prezzo? Sì, certo, ma alla fine non è sempre quello il fattore determinante, se il prezzo è basso ma non ti consente di avere quanto desideri passi oltre.
Sta tutto qui, nel capire quali sono gli altri parametri che influenzano una decisione.
Te ne elenco alcuni che sono emerse da indagini di mercato effettuate presso attività di vario genere:
- Accesso / parcheggio = è facile da raggiungere
- Offerte last minute
- Mi piace il nome
- Il personale è sempre cordiale, sorridente e disponibile
- Come fanno loro il trattamento XYZ non lo fa nessuno
IL PREZZO CONTA DAVVERO PIU DI TUTTO?
Il prezzo non dovrebbe mai essere un fattore decisivo, a meno che non sia seriamente il tuo modello di business.
Ti invito a farti una domanda: perché lavorare sodo per guadagnare meno quando potresti guadagnare di più?
Se vuoi puntare sulla quantità piuttosto che sulla qualità è una tua scelta, ovviamente, ma considerato che il mercato si sta sempre più velocemente dividendo in due e la tipologia di negozi low cost è fin troppo comune, rischi di trovarti nella condizione di avere pochi clienti che acquistano a prezzo basso, dover per forza abbassare la qualità di prodotti e servizi, ridurre gli utili e così facendo candidarti ad un declino certo ed inesorabile.
COSA FARE PER DARE UNA SVOLTA
Ci sono due cose che potresti iniziare a fare se vuoi dare una svolta:
- Innanzitutto chiarisciti bene le idee, cerca di capire senza ombra di dubbio perché le tue clienti vengono da te e cosa vogliono, poi esalta ciò che hai individuato con determinazione, senza distrazioni né dubbi, datti degli obiettivi, pianifica una strategia e perseguili.
- Le aziende sono fatte da persone, quindi tu e il tuo staff siete fondamentali, anzi indispensabili. Investi sulla vostra formazione, procurati le competenze per accrescere la vostra professionalità. Non devi farlo per poter dire che hai ricevuto il tal riconoscimento o che hai frequentato il tal corso, ma per alzare la qualità standard che ti contraddistingue, per stimolare te stessa e la tua squadra a vincere sempre, per essere in grado offrire alle tue clienti ciò che vogliono e di cui hanno bisogno.
Ti confesso una cosa, quando comincerai a toccare con mano il cambiamento, a respirare quell’energia che si sentirà nell’aria tutti i giorni, non ne potrai più fare a meno!
La soddisfazione di sapere che stai lavorando bene e vedere ripagati i tuoi sforzi sarà qualcosa a cui non vorrai più rinunciare.
Ti auguro di provare anche tu queste sensazioni quanto prima!
da Chiara | Dic 21, 2020 | Normativa
CREDITO D’IMPOSTA
La nuova percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione è pari al 47,1617 per cento. La nuova percentuale è stata ottenuta dal rapporto tra le risorse disponibili (603.000.000 euro) e i crediti d’imposta richiesti (1.278.578.142 euro), troncata alla quarta cifra decimale.
da Chiara | Nov 11, 2020 | Normativa
LA VOTAZIONE
Lunedì 9 novembre il consiglio comunale di Pistoia ha approvato il regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuaggio e piercing.
Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega, Amo Pistoia, Pistoia in Azione, Movimento 5 stelle, Italia Viva) e 7 astenuti (PD, Pistoia Spirito libero, Pistoia Sorride e Pistoia Città di tutti), nessun contrario.
COSA CAMBIA
Il regolamento rinnova e semplifica quello approvato nel 1989, successivamente modificato negli anni Novanta. Nel frattempo il quadro normativo in materia è profondamente cambiato attraverso numerose norme emanate dallo Stato e dalla Regione Toscana, normativa recepita nel nuovo regolamento.
Ecco alcune tra le novità principali contenute nel nuovo regolamento, formato da 14 articoli più due allegati (che definiscono le linee operative e i requisiti delle diverse tipologie di attività).
Affitto di poltrona o cabina
Con questa modalità è possibile abbattere i costi fissi e permettere a chi, soprattutto all’inizio della professione, non ha capitali da investire per aprire un’attività. In pratica il titolare di un negozio può affittare uno spazio e strumentazione tecnica a un altro imprenditore, in modo da consentirgli di avviare la propria attività in autonomia ma all’interno di locali già adeguati, poi a seconda dell’attività che si andrà a realizzare si parlerà di affitto di poltrona per acconciatore o di cabina in caso di attività estetica.
Orario lavorativo 7 – 23
Il regolamento stabilisce che questi tipi di attività devono svolgersi entro questa fascia oraria, 7 giorni su 7. Il titolare pertanto può scegliere in autonomia i giorni e l’orario entro il quale organizzare la propria attività.
Accessibilità disabili
Le nuove attività hanno l’obbligo di essere accessibili ai disabili
Lotta all’abusivismo
Il regolamento prevede inoltre misure di contrasto all’attività svolta abusivamente, senza SCIA e in luoghi che non garantiscono le norme di igiene e sicurezza per il cliente.
Chi non ha un’attività in sede fissa non può, ad esempio, esercitare la professione al domicilio del cliente o in altri luoghi come ospedali, RSA, impianti sportivi o alberghi. In caso l’operatore abusivo venga scoperto incorre nel cosiddetto cumulo delle sanzioni.
Ad esempio se un soggetto esercita senza titolo la professione di estetista dentro un garage dovrà pagare la sanzione per la mancanza del titolo, del requisito professionale, dell’infrazione delle norme sulla destinazione d’uso urbanistica e così via.
La somma totale di tutte le sanzioni che si possono cumulare può superare i 20.000 euro.
Cosa dice l’assessore Gianna Risaliti
Queste le parole dell’assessore allo sviluppo economico Gianna Risaliti, che ha presentato l’emendamento:
«Con questo regolamento si interviene a regolamentare e semplificare una materia che negli anni era completamente cambiata attraverso norme dello Stato e della Regione.
Il testo è stato sottoposto anche alle associazioni di categoria le quali si sono espresse sostanzialmente a favore.
Le stesse avevano chiesto di estendere l’orario di lavoro 24 ore su 24, e quindi anche nelle ore notturne.
La giunta ha invece deciso di indicare una fascia oraria massima, quella dalle 7 alle 23, entro la quale poter svolgere questi tipi di attività, una fascia oraria congrua per rispondere a un’ampia platea di utenza con esigenze diverse, ma allo stesso tempo abbiamo voluto evitare l’attività nelle ore notturne per evitare il disturbo alla quiete pubblica ma anche come misura cautelativa per la sicurezza e le attività illegali.
La fascia oraria prevista che va dalle 7 alle 23 non è un vincolo ma un’opportunità per gli operatori di scegliersi, all’interno di questa fascia, l’orario più consono e opportuno a svolgere la propria professione».
L’assessore Risaliti ha anche evidenziato altri aspetti importanti contenuti nel regolamento: «Abbiamo previsto l’obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili e rendere così accessibili a tutti i locali di parrucchieri, estetisti e tatuatori.
Altro obiettivo importante è l’affitto di poltrona o cabina per andare incontro soprattutto ai giovani imprenditori e la lotta all’abusivismo attraverso diversi strumenti per tutelare sia la professionalità degli operatori ma anche la sicurezza dei clienti».
Fonte: Comune di Pistoia – Ufficio stampa
da Chiara | Giu 22, 2020 | Normativa
COSA DICE LA LEGGE

Per il settore di impiego dei prodotti vernicianti per edilizia esistono gruppi di norme dedicate ai prodotti utilizzati, sia per interno sia per esterno, che classificano tali prodotti e specificano i metodi per la misurazione delle loro caratteristiche facendo riferimento ad altre norme tecniche.
Questo vale sia per l’utilizzo professionale che domestico.
COSA DICONO LE NORME
Gli argomenti delle norme sono diversi. I principali sono:
– la descrizione di un procedimento di misura (nel settore pitture e vernici sono le più utilizzate);
– l’indicazione dei requisiti minimi di un prodotto, specificando quali sono i metodi da utilizzare per la loro misurazione;
– i temi di carattere generale, come per esempio il Sistema di Gestione della Qualità.
Le norme EN, ISO e EN ISO (e le UNI che le hanno recepite) sono sottoposte ogni 5 anni ad una revisione, il cui risultato può essere la conferma della norma, o una sua modifica, o la sua abolizione se ritenuta inutile o superata. Inoltre è facoltà di ogni Organismo di normazione di modificare o abolire qualsiasi norma nazionale da esso emessa.
Ogni norma riporta una data, che è quella dell’emissione o dell’ultima revisione.
Pertanto, nel citare una di queste norme occorre verificarne la validità (per esempio, nel caso di norme UNI consultando il catalogo sul sito internet www.uni.com) oppure citarne la data. In assenza si intende che è valida, a tutti gli effetti, l’ultima edizione.
Le pitture per interno fanno capo a due norme: una europea, UNI EN 13300 ed una nazionale, UNI 10795.
Ognuna descrive metodi di prova per definire le stesse o diverse caratteristiche, è quindi possibile scegliere fra le due Norme quella più idonea alle proprie esigenze.
Ma serve una pittura speciale nel centro estetico?
E’ ovvio che nella scelta della pittura delle pareti è bene optare per quelle
-
- lavabili (resistenza al lavaggio, norma UNI 10560 e resistenza allo strofinamento ad umido, norma UNI EN ISO 11998)
- resistenti al vapore, se lo utilizzi in qualche forma, che sia vapozono, doccia calda in cabina o sauna (permeabilità al vapore acqueo, norma UNI EN ISO 7783)
- resistenti allo sporco, per evitare che trattengano polvere (presa di sporco, norma UNI 10792)
- antimuffa (resistenza alla muffa, norma UNI 11021 app. C)
- antinquinamento indoor, ovvero a basso contenuto di composti organici volatili, chiamati COV, presenti in colle e vernici (norma ISO 16000 e Direttiva Europea 2004/42/CE, recepita dal D.L. 161/2006).
Queste indicazioni sono sempre riportate in etichetta, quindi non devi fare strane e complicate ricerche, stai tranquilla.
Come detto prima, le informazioni di cui sopra valgono a prescindere dal locale che desideri tinteggiare, per avere un ambiente più salubre.
Particolare attenzione devi prestare per la sala tatuaggi. Soprattutto per questo, ma non solo, ti consiglio di fare riferimento alla tua ASL di competenza, rammentando che valgono anche le disposizioni locali (es. regionali o comunali) del “Regolamento locale di igiene tipo“.
E la certificazione?
C’è solo un settore in cui questa certificazione è necessaria, ed è quello alimentare e produttivo che, come previsto dal Regolamento CE 852/2004, adotta il sistema sistema HACCP, un sistema di autocontrollo igienico degli operatori nel settore, un vero protocollo per la prevenzione di problemi igienico-sanitari a tutela dei consumatori.
Per questa ragione le pitture utilizzate in questi settori devono essere conformi alla norma UNI 11021 che si applica ai prodotti e sistemi di pitturazione di pareti e soffitti degli ambienti delle industrie alimentari ove siano presenti alimenti per cui la legislazione vigente specifica le esigenze igieniche.
Ma tu ti occupi di estetica!
Concludendo
Quando ritinteggi il tuo istituto, scegli la vernice ponendo attenzione alle caratteristiche che ti ho indicato.
Se vuoi essere precisa (un po’ troppo in verità) tieni da parte l’etichetta della vernice utilizzata o scarica da internet la scheda tecnica dal sito del produttore… cose che nessuno ti chiederà mai 😃
Hai già abbastanza cose di cui preoccuparti, ti mancava solo la vernice! 🙈
Per ulteriori approfondimenti puoi scaricare la LINEA GUIDA DI FEDERCHIMICA-AVISA