Tenere aperto o chiudere? E se la legge impone di non lavorare cosa fare?
Non è un momento facile per l’Italia, non lo è per le partite Iva che sono strozzate da costi fissi da cui non possono scappare e non si sa se lo Stato darà sostegno diminuendo tasse e oneri fiscali vari.
Come la prenderanno le tue clienti?
In questi giorni tante colleghe mi hanno chiesto cosa fare, se chiudere o restare aperte.
Indipendentemente da cosa il Decreto dice, ho consigliato loro di abbassare la saracinesca e di spiegare alle proprie clienti che, se è vero che noi siamo le tutrici del loro benessere, non possiamo assolutamente metterle a rischio di contagio.
Era doveroso comunicare e fare comprendere che una scelta tanto forte, dolorosa e determinata è stata fatta perché hanno deciso di lavorare coerentemente ad un’etica che pone il profondo rispetto delle persone e del senso civico davanti all’aspetto puramente economico.
Oggi ho ricevuto tanti messaggi da chi mi ha seguito, estetiste che si sono stupite della reazione suscitata: le loro clienti hanno capito, le hanno ringraziate, e le hanno sicuramente rivalutate sotto un profilo che non avevano mai considerato. Sapranno aspettare, e torneranno.
Usiamo testa e cuore
Se anche tu hai scelto di tenere chiuso, o se ti è stato imposto, adesso hai davanti a te giornate vuote, l’agenda da riscrivere e mille pensieri che ti si accavallano nella mente.
La cosa migliore è ragionare, impegnarsi a trasformare in positivo ciò che non lo è.
Avendo più tempo puoi ad esempio approfittarne per dare una risistemata al negozio, effettuare quei lavoretti di ristrutturazione e restyling che rimandi da mesi, fare l’inventario, riorganizzare lo schedario clienti, concentrarti sulla programmazione delle prossime attività e promozioni.
Puoi utilizzare queste giornate per studiare ed approfondire argomenti di tuo interesse, inventare nuovi protocolli operativi, e…
dedicarti a te e ai tuoi cari
Ci lamentiamo sempre che non abbiamo tempo per noi, che siamo di corsa dalla mattina alla sera e non riusciamo mai a fare tutto quello che vorremmo.
Ora sei costretta ad uno stop forzato, usalo per prenderti cura di te, per stare con i tuoi figli che non stanno andando a scuola, per riscoprire il piacere di stare a tavola anche all’ora di pranzo e guardarli mentre ti sorridono e sono felici perché finalmente sei tutta per loro.
Puoi dedicarti al tuo compagno, alla tua casa, alle cose che ti fanno stare bene, finalmente.
Stiamo perdendo la percezione di tanti valori, non perché non siano importanti per noi, ma perché abbiamo tante altre priorità imposte dalla routine quotidiana.
Adesso hai l’occasione anche per riflettere su cosa per te è davvero importante, per guardare oltre l’ordinario e dare spazio ai tuoi pensieri nascosti, per vivere e viverti senza farti prevaricare dai soliti mille impegni.
Sai qual è la cosa più strana?
È che non siamo più abituati a fare una sola cosa per volta, ad avere ritmi rilassati, ci sembra quasi di sprecare tempo se non siamo sempre iperproduttivi ed iperorganizzati.
Ma se alla fine possiamo prenderci una vacanza non programmata, anche solo tra le quattro mura domestiche, è davvero così terribile? Non stiamo più con noi stessi, non gustiamo più nulla fino in fondo perché c’è sempre qualcos’altro da fare.
Allora fermati, fermati e senti… con i tuoi cinque sensi… respira il profumo della primavera (ovviamente all’aria aperta, non dimentichiamo le precauzioni da mettere sempre in atto!), quando mangi non c’è nessun appuntamento che ti pressa, gusta il cibo, ascolta della buona musica.
Se non l’hai ancora fatto
… dedicati a delle sane letture che possano rilassarti e, perché no?, stimolarti nuove idee.
Se non l’hai già fatto, cliccando QUI puoi scaricare gratuitamente anche tu il tuo ebook “I 10 segreti dell’Estetista di Successo”, che ti darà spunti per apportare qualche miglioria al tuo Centro estetico.
Dobbiamo tenere duro, dopo questo temporale presto splenderà il sole e sarai pronta a ricominciare più forte di prima.
Sai quanto è importante conoscere la legge del settore?
La principale preoccupazione dei Centri estetici, solitamente, è quella di essere pronti dal punto di vista commerciale o tecnico, tralasciando uno degli aspetti fondamentali: la conoscenza della normativa che regolamenta il nostro settore e che è sempre più restrittiva e severa.
Ad esempio, se hai inserito nel tuo Centro estetico un laser a diodo il tuo fornitore ti dovrebbe aver informato che dal 2011 è obbligatorio un corso di formazione secondo un programma ben definito dal D. Interm. 206/2015, e addirittura dal 2008 è necessario dominare la figura del Tecnico Sicurezza Laser.
Chi è il T.S.L.
Infatti tutti gli operatori del settore che utilizzano il laser a diodo per epilazione (classe 4) devono obbligatoriamente aver frequentato un corso di formazione adeguato e, quando ci sono dipendenti o nella società c’è almeno un socio lavoratore, devono nominare il T.S.L. (Tecnico Sicurezza Laser) all’interno della loro attività.
Questo è quanto previsto COME OBBLIGO dall’attuale normativa: scheda 21/A del D. Interm. 206/2015, dal D Leg. 81/2008 e dalla Norma CEI 60825-1.
Il T.S.L., nominato solo dopo un adeguato corso di formazione e conseguimento del relativo attestato a superamento di un esame, è la figura che, all’interno del Centro Estetico, ha una precisa responsabilità per conto del datore di lavoro, ossia “sorvegliare costantemente l’attuazione delle norme ai fini della sicurezza delle persone e dell’ambiente nell’impiego quotidiano“.
Come deve essere un corso T.S.L. a norma?
Il programma del corso di formazione “a norma” deve essere ben preciso e delineato, non è sufficiente un’informazione approssimativa (da parte di un venditore o di una collega ad esempio) per accelerare i tempi.
Essendo il laser a diodo una delle macchine potenzialmente più pericolose che l’estetista può utilizzare, la legge richiede che venga determinato il valore di esposizione e si prevengano i potenziali danni della radiazione laser ai tessuti biologici, in particolare a occhi e cute che sono esposti al rischio della radiazione diretta.
Inoltre la normativa prevede la valutazione dei rischi per l’ambiente, correlati e collaterali: elettrici, chimici, d’incendio, d’uso di agenti criogeni e materiali cancerogeni, da contaminazione atmosferica, da radiazione collaterale.
Cosa deve prevedere il programma?
Un corso ben strutturato deve comprendere questi argomenti principali:
Conoscenza delle caratteristiche del laser classe 4 di cui il TSL è responsabile e pericoli ad esso associati (l’estetista non può utilizzare altre tipologie di laser, come da D.Min. 206/2015);
Gestione della sicurezza del laser di cui è responsabile;
Individuazione e demarcazione della Zona laser controllata sulla base della Distanza Nominale Rischio Oculare (di cui deve conoscere il significato) e delle caratteristiche dell’ambiente di installazione;
Verifica e predisposizione segnaletica di avvertimento, controllo dell’accesso;
Valutazione e gestione dei dispositivi di protezione individuale specifici per il laser di cui è responsabile;
Individuazione delle precauzioni da mettere in atto per assicurare che l’esposizione degli addetti sia inferiore ai livelli massimi permessi;
Stesura del regolamento di sicurezza laser specifico per il laser di cui è responsabile, che diventerà parte integrante del rapporto di valutazione del rischio (DVR).
Chi deve nominare il T.S.L.?
Il T.S.L. viene nominato dal datore di lavoro e non deve essere necessariamente un’estetista; quasi sempre è il titolare stesso che, oltre a quanto sopra indicato, deve gestire anche la mancata applicazione delle procedure di sicurezza.
Dubitate delle voci che circolano sul WEB che spesso sono poco attendibili o approssimative. L’unica autorevole fonte è la Legge e pertanto ti invito a fare riferimento esclusivamente alla scheda 21/A del D. M. 206/2015, dal D Lgs. 81/2008 e dalla Norma CEI 60825-1.
Quanto deve durare il corso?
La durata del corso per T.S.L. dipende dal tipo di attività in cui il laser viene utilizzato, nel caso dei centri estetici, che non utilizzano laser medicali o industriali, 8 ore è il tempo minimo richiesto dalla normativa.
Quello che devi valutare oltre alla durata è anche il supporto successivo al corso. Considerato che si tratta di argomenti non propriamente in linea con gli aspetti professionali, può capitare infatti di essere in difficoltà nell’applicare la normativa. In questo caso, avere dei professionisti disponibili a rispondere ai tuoi dubbi potrebbe fare la differenza nella scelta del corso più adeguato.
La mancata applicazione delle norme può essere sanzionata con multe fino a 15000 euro o, in certi casi, perfino la reclusione.
Dove posso effettuare il mio corso T.S.L.?
Il calendario dei corsi è sempre fitto ed è accessibile a chiunque su questo stesso sito. I nostri corsi T.S.L. vengono svolti generalmente con cadenza mensile e sono rivolti esclusivamente ai centri estetici, poiché per i laser ad uso medico è obbligatorio un corso differente che non forniamo.
Puoi verificare le prossime date utili e prenotare il tuo corso T.S.L. cliccando QUI.